domenica 28 novembre 2010

Giuseppe Stampone_arte_trasalimenti

Nell’antichità le antiche popolazioni mediterranee erano ossessionate dai pozz

i perchè da essi dipendeva il sostentamento e la sopravvivenza delle comunità. Nei pozzi c’era l’acqua, sinonimo di vita. Ma rappresentavano anche l’ideale accesso al misterioso mondo sotterraneo, porta degli inferi,

strumento di comunicazione primordiale verso cui indirizzare preghiere, ma anche desideri. Non a caso i “templi dell’acqua sacra”, costruiti in prossimità dei pozzi, erano luogo di pellegrinaggio ed incontro. Basandosi su questa antica

tradizione, Giuseppe Stampone, sviluppatore della categoria Exchange, ha ideato il suo “Connective Well“, una sorta di cyberpark in grado di connettere reale e virtuale. Si tratta di una piazza nel verde alla base della quale è disegnata la pianta della terra. Al centro di essa sorge un pozzo in acciaio su cui è applicato uno schermo collegato in streaming sia con altri analoghi cyberpark sparsi nel mondo che con gli utenti dei più importanti social network, sul cui territorio virtuale è ricreata la stessa istallazione.

Intorno al pozzo, sulla mappa della terra disegnata sul pavimento del cyberpark, sono posti una serie di cubi che rispettano la disposizione dei “Connective well“ mondiali. Essi si illumineranno ogni volta che nel luogo reale corrispondente ci sarà qualcuno collegato. Trovo il lavoro di Giuseppe Stampone davvero interessante, perchè contrasta il fenomeno attuale della smaterializzazione della piazza come luogo di incontro e comunicazione. Tutta colpa dei social media, direte voi.

Ed invece no! “Connective well” rimane un brainframe sociale anche se, a differenza di Facebook, ti fa venire voglia di uscire da casa. Già mi immagino scene di usuale bivacco romano attorno ai “Connective Well”: panini, gente che suona i bonghi, pomicioni, birra, caffè Borghetti, canne e tanta friendly attitude.

Meglio del Circo Massimo e degli affollati falò di ferragosto a Torvaianica!

Luigi Ontani_arte_trasalimenti

di Simonetta Lux


Luigi Ontani nasce nel 1943 nasce a Montovolo di Grizzana Morandi presso Vergato(BO) Dalla fine degli anni '60 Luigi Ontani ha contribuito al riposizionamento del linguaggio figurativo all'interno delle pratiche artistiche contemporanee attraverso fotografie, performance e tableau-vivant, sculture, installazioni e disegni che si rifanno ad una

ricchissima tradizione iconografica sia occidentale sia orientale. È stato spesso egli stesso protagonista dei suoi lavori vestendo i panni di figure mitiche della storia, della religione o della letteratura, attingendo alle più diverse fonti vicine e lontane nel tempo, secondo un metodo che assimila la citazione di modelli preesistenti alla creazione di una mitologia personalissima dove convivono narcisismo ed erudizione. Oltre ad aver preso parte alla Biennale di Venezia nelle edizioni del 1972, 1978, 1984, 1986 (in quell'anno anche Biennale di Sidney) e 1995 e alla Biennale di Lione nel 2000, Luigi Ontani ha esposto al Centre Georges Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di New York, al Kunstverein di Francoforte, al Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, oltre che nelle principali sedi museali in Italia. Nel 2001 il P.S.1 di New York gli ha dedicato la prima grande retrospettiva in territorio statunitense.


La più grande retrospettiva degli lavori di Ontani si tiene proprio in questo momento presso lo SMAK il Museo d'Arte Contemporanea di Gent.

sabato 27 novembre 2010

Piero Gilardi_arte_trasalimenti


Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942. Nel 1963, realizza la sua prima mostra personale "Macchine per il futuro". Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso ed espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York.


A partire dal 1968 interrompe la produzione di opere per partecipare all'elaborazione tecnica delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni '60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna.


Nel 1969, comincia una lunga esperienza transculturale diretta all'analisi teorica e alla pratica della congiunzione "Arte Vita". Come militante politico e animatore della cultura giovanile conduce svariate esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane e "mondiali": Nicaragua, Riserve Indiane negli USA e Africa.


Nel 1981 riprende l'attività nel mondo artistico, esponendo in gallerie delle installazioni accompagnate da workshops creativi con il pubblico.

A partire dal 1985 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l'elaborazione del Progetto "IXIANA" che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale. Insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski, ha costituito l'associazione internazionale "Ars Technica". In qualità di responsabile della sezione italiana di Ars Technica promuove a Torino le mostre internazionali "Arslab. Metodi ed Emozioni" (1992),  "Arslab. I Sensi del Virtuale" (1995), “Arslab. I labirinti del corpo in gioco” (1999) e numerosi convegni di studio sull'arte dei nuovi media.
Piero Gilardi – artista

Davide Sottanelli_arte_trasalimenti








Davide Sottanelli "Trittico delle giustizie"
cm. 216x, smalti su sabbia 62 E
Tela.





                                                                                       Davide Sottanelli "Narciso"
cm.60x60, smalti, sabbia e specchio su tela








NATO un Monchengladbach 1976, Liceo Artistico, Accademia di Belle Arti, Docente di Disegno e Storia dell'Arte, l'assistente di Fabio Mauri dal 2002 al 2004, coordinatore del Laboratorio Didattico per Solstizio, l'assistente di Giuseppe Stampone dal 2005.
                                                                                   Marina

Vanessa Beecroft_arte_trasalimenti


L'utilizzo di comuni ragazze accanto a modelle è una delle prerogative

dell'arte di Vanessa Beecroft, genovese di nascita ma ormai californiana d'adozione (vive a Los Angeles), tra le artiste contemporanee più aprezzate: sul mercato dell'arte, una sua performance può valere fino a 500 mila euro. Le sue opere indagano l'incontro/scontro tra bellezza come costruzione, come forzatura, come canone e la bellezza come dote innata, come peculiarità che distingue, al pari della personalità, una donna dall'altra. Alla perfezione che obbedisce a uniformanti leggi stabilite dai media, la Beecroft oppone corpi portatori di diversità che possono scardinare ogni più rigida norma estetica.

Le performance di Vanessa Beecroft sono una riflessione sullo sguardo (anche quello più voyeuristico), sulla femminilità contemporanea, sulla serialità estetica imposta della moda, sul corpo come segno politico.


venerdì 26 novembre 2010

LU DIASILL in dialetto Teramano



arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

Jeff Koons_arte_trasalimenti

...Un commento che aiuta a comprendere meglio la sua carriera: diversi suoi lavori infatti
evocano innocenza ma allo stesso tempo sembrano saturi di sesso. Uno dei più conosciuti, il Rabbit d’acciaio del 1986, incarna bene questo paradosso koonsiano: una replica luccicante del giocattolo gonfiabile per bambini che gioca sulle associazioni erotiche attribuibili ai coniglietti (pensate a Playboy). Nel piccolo spazio della Gagosian a Mayfair c’è una mostra complementare di Koons che comprende quattro lavori della serie “Popeye” del 2002, incluso Dog Pool Panty. “Non c’è nulla di più importante del sesso”, dichiara Koons, “assolutamente nulla. Senza il sesso non ci sarebbe la sopravvivenza della s

pecie”. Improvvisamente si volta verso l’entrata. Camminando vigorosamente verso di noi si avvicina Damien Hirst, fresco di trionfo dopo il debutto del suo teschio da cinquanta milioni di sterline, accompagnato dal suo gallerista Jay Jopling. “Sono un grande fan di Jeff”, mi dice Hirst. “Vidi per la prima volta i suoi lavori in una mostra da Saatchi alla fine degli anni Ottanta, quando ancora studiavo al Goldsmiths. I nostri prof ci avevano detto che non era arte, perciò noi l’amavamo. Il suo lavoro mi prese totalmente”. Koons viene considerato il tassello tra Warhol e Hirst, e di certo è il suo predecessore in termini di fama e celebrità. Lo squalo sospeso nella formaldeide è indebitato con Koons, che negli anni Ottanta presentò palloni da basket fluttuanti in un acquario. Dunque Hirst ammette qualche piccolo debito con Koons? Per un momento il maestro della Britart, preso dal successo di oggi, guarda indietro.
“Forse un poco”, ammette timidamente. Poi rovista nella tasca, estrae un pezzo da
cinque sterline accartocciato e lo sbatte in mano a Koons, pensando così di aver estinto il
suo debito. Koons, sempre col suo sorriso stampato, lo guarda beffardo. Cinque? Tutto
qui? Ma prima che l’imbarazzo aumenti, Hirst si avvicina a un dipinto “Hulk Elvis” esclamando “c,,,o, è fighissimo!”, e i due trottano assieme fuori dalla galleria..
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giovedì 25 novembre 2010

Takashi Murakami_arte_trasalimenti




 

Per gentile Concessione di Takashi Murakami
Takashi Murakami NELLA SUA sfilata in costume Giorno del Ringraziamento.
Mercoledì Pomeriggio, su ONU Tratto di West 81st Street ONU Manhattan, colomba colori vivaci, le Versioni 30-piede-alto gonfiabile dei Suoi Personaggi Kaikai Kiki e dimenandosi e contorcendosi SONO statica Sotto di UNA Rete Enorme, Mr. Murakami, l'artista pop Rivedi, ha Erzegovina UNA breve Cerimonia scintoista per la Purezza e Fortuna. Si Fermo Annunci di tavolo delle Nazioni Unite Colomba SI bicchiere d'acqua verso dell'ONU e delle Nazioni Unite bicchiere di Amor di Fronte UNO Piatti dovuto, Uno di riso bianco e UNO di Vendita Marino. Ha Dato Archi e applaudito uno Causa Volte dovuto, POI dichiarato il rituale completo.
Kaikai, Personaggio delle Nazioni Unite infantile in costume da coniglio ONU, e Kiki, diabolica figura Una, con Tre Occhi e penzoloni Zanne dovuto, erano Pronti UNO Salutare il Pubblico sfilata-watching.
In un'intervista DOPO la Cerimonia Murakami Mr. Suoi folti capelli legati in nodo delle Nazioni Unite, sembrava esuberante. Ha Detto Che era Meno preoccupato del Fatto di Kaikai Kiki e - Che non promuovere alcuna Trasmissioni Televisive dei cartoni animati o da Cereali Colazione, E SONO soltanto Gli Ambasciatori della propria arte giocosamente Esoterica Mr. Murakami - potrebbe Tenere Proprio in Parata di Macy's del meteo Mattina Giovedi's.

Xin Dongwang_arte_trasalimenti

Sposati da 50 anni" di Xin Dongwang, parte della mostra "Trans-realismo"


Artista Informazioni Xin Dongwang Nato a Kangxu, provincia di Hebei. Si è laureato presso il Dipartimento di Arte della Scuola Normale Jinzhong, provincia dello Shanxi in 1986.Xin 's mostre includono:' The2nd cinese Oil Painting Exhibition ', 1994,' Il terzo annuale Mostra di Pittura a olio cinese ', 1995; "L' esposizione prima della Cina Oil Painting Society ', 1996; "100 Anni della ritrattistica cinese', 1997, 'Far progredire il New Century-Mostra di Pittura di olio di artisti giovani cinesi', 1997 e" L 'esposizione di paesaggi contemporanei' nel 1999. Egli è stato assegnato il premio d'argento al "3 ° Mostra Annuale di Pittura a olio cinese ', il primo premio al' avanzare al nuovo secolo-Mostra di giovani artisti cinesi 'e di bronzo al' Il 9 ° National Arts Exhibition '.


Kallat JITISH _arte_trasalimenti



Jitish Kallat è nato nel 1974 a Mumbai (Bombay), India. Ha conseguito il BFA in Pittura del Sir JJ School of Art a Mumbai nel 1996. il lavoro Kallat incorpora vari supporti, tra cui la pittura, la scala scultorea installazioni di grandi dimensioni, fotografia e video. Egli si avvale di un linguaggio visivo e vivace audace che fa riferimento sia artistico europeo tradizioni e asiatici; insieme a immagini pubblicitarie popolare che il consumismo urbano carburanti. Kallat regolarmente sfrutta immagini e materiali capitarono in giro per la metropoli tentacolare Mumbia, offrendo le sue opere una spontaneità e una inerente estetico artigianale.

Egli unisce questi vari mezzi attraverso temi duraturo come il rapporto tra l'individuo e le masse, una vena che è dominante all'interno di opera Kallat. Si fa riferimento sia la sua personale esperienza, in collaborazione con quelli di altri infiniti gli abitanti di Mumbai. Come tale, il lavoro Kallat parla sia del sé e del collettivo, che oscilla tra intimità e monumentalità, e caratterizzato da temi contrastanti di dolore, di speranza e di sopravvivenza ..



fonte: wikipedia.it

mercoledì 24 novembre 2010

Chu Teh-Chun_arte_trasalimenti


Chu Teh-Chun nato in una Famiglia di medici.
Tra il 1944 e il 1949, ha insegnato Presso la Centrale di Nanjing University, DOPO di Che ha insegnato Presso il Dipartimento d'Arte di Taiwan Normal University. NEL 1955 SI stabilizzazione uno Parigi, colomba ha Herzegovina numerose mostre Personali e Gode di UNA reputazione venire UNO degli Artisti Più notifi CINESI. Ha also Herzegovina UNA Mostra Personale Presso la Galleria di Belle Arti di Cina, Pechino , 1997. Silla base dei Concetti Tradizionali CINESI Che la poesia Fusibile, la Calligrafia e l'arte, lo stile Chu integrazione Tradizione pittorica orientale ed occidentale. Le influenze di Rambrant, Cessane e Nicholas de Steal SONO particolarmente evidenti. Quest'ultimo e Stato determinante NEL Passaggio di Chu da UNA Carriera di 20 Anni di pittura Obiettivo uno stile UNO Più astratto, Il Lavoro Che ha cominciato uno guadagnarsi il riconoscimento Internazionale Dal 1956, Quando vinse la lode. Chu Ispirazione Dalla natura viene, l'empatia con la Quale Le Esperienze uno Livello Profondo. Utilizzando stile Fluido UNO e sciolto il Che estende i Concetti Tradizionali di cinese Inchiostro e Dipinti di Carta, il Suo stile Unico delle Nazioni Unite esprime Apertamente Personale Dialogo con profondamente il Suo Soggetto, pur abbracciando lo spettatore.




NeL 1935 ha studiato pittura occidentale Presso il National Art College di Hangzhou.