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sabato 9 luglio 2011
Trasalimenti è tutelato dalle leggi sul copyright.
giovedì 7 luglio 2011
PORTIKUS / JOHN BALDESSARI
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
mercoledì 6 luglio 2011
un americano a Roma - Cy Twombly, uno degli ultimi giganti dell’arte americana, Si è spento a 83 anni
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Cy Twombly fotografati a Sperlonga nel Dal PIacere alla Dolce Vita Mondadori
Francesco Bonami per LA STAMPA.IT
Ciao Twombly! Perché addio è una parola troppo violenta per salutare la definitiva partenza di quel delicatissimo artista nato Edwin Parker (Cy) Twombly Jr. il 25 aprile del 1928. Era uno degli ultimi giganti della scuola americana della metà degli Anni 50. Si è spento ieri, malato di cancro da molti anni, in un ospedale di Roma, città dove aveva deciso di vivere dalla metà del secolo scorso.
La alternava con l'amata Gaeta e con Lexington, la cittadina della Virginia dove era cresciuto. Era rimasto sempre in fondo un americano a Roma anche se si era sposato con Tatiana Franchetti, sorella di un famoso collezionista, il barone Giorgio Franchetti. Da questo matrimonio nacque Alessandro, anche lui artista anche se meno famoso del padre.
A Roma Twombly aveva esposto alla mitica galleria La tartaruga di Plinio De Martiis, un pioniere dell'arte contemporanea nella capitale: fu lui infatti per primo a esporre artisti sconosciuti come Twombly e Richard Serra, con la sua mostra di animali che entrerà nella storia. Twombly faceva parte di quel quintetto di artisti dai quali sarebbe poi sbocciata la Pop Art.
Amico della prima ora di Cy fu Robert Rauschenberg, che lo aveva convinto ad andare a studiare arte al Black Mountain College in Nord Carolina. Qui insegnava gente come Franz Kline e Robert Motherwell e soprattutto come il geniale musicista John Cage i cui spartiti saranno un punto di riferimento per tante opere di Twombly.
CY Twombly Finivano di comporre questo gruppetto di giovani sperimentatori ribelli il danzatore Merce Cunningham e il pittore Jasper Johns (è l'ultimo superstite oggi che Twombly è scomparso). Twombly aveva lavorato anche come crittografo per l'esercito, ossia era colui che deve interpretare segni e segnali misteriosi.
La cosa è divertente visto che oggi molti visitatori dei musei di arte moderna e contemporanea hanno problemi a capire cosa vogliano dire gli scarabocchi sulle tele di questo incriticabile, inattacabile e indiscutibile maestro dell'arte americana. Eppure Cy, che aveva preso il soprannome dal padre tifoso del battitore di baseball dei Chicago White Sox Cy Young, non voleva essere criptico ed incomprensibile con la sua arte, ma solo semplice e diretto come un bambino che tenta di costruire il proprio linguaggio.
Artista gentiluomo, con il suo portamento aristocratico, artista fanciullo per la facilità con cui creava quelli che poi, insospettabilmente, sarebbero diventati dei capolavori. Chi negli Anni 60 vedendo i primi quadri grigi (sembravano copiati dalle lavagne di scuola), sospettò che si trattasse di un grande artista e non di una bufala e comprò le tele del giovane yankee, oggi è diventato miliardario.
gagosian gall cy twombly1 Basti vedere le cifre alle quali vengono vendute nelle gallerie e nelle aste le opere, di qualsiasi periodo, di questo ragazzone più che prodigio prodigo di parole e spiegazioni. I lavori grigi erano fatti anche in modo abbastanza bizzarro. Twombly seduto sulle spalle di un amico disegnava e dipingeva mentre l'assistente mulo camminava avanti e indietro davanti alla tela.
La casualità del gesto, concetto preso proprio dalle composizioni di John Cage, è stata alla base di tutta la sua produzione. Meno casuali i suoi titoli. A volte con riferimenti geografici, come la serie dei quadri Bolsena (il lago vulcanico vicino a Viterbo), a volte ricchi di citazioni colte come la famosa battaglia di Lepanto o il mito di Leda e il cigno. Comunque sia, colte o meno colte che fossero le citazioni, ogni opera di Twombly non aveva problemi, particolarmente dagli Anni 70 in poi a trovare un compratore.
L'unico problema per il suo gallerista attuale Larry Gagosian è stato quello di farsi dare le opere da vendere (Twombly era proverbialmente avaro) e trovare i compratori giusti, altra irrinunciabile esigenza di questo artista solo apparentemente distratto e bonario. Cy Twombly è stato per la pittura un po' quello che Truman Capote è stato per la letteratura americana, un caso, uno snob, un fenomeno. Anche se i suoi segni sulla tela erano più simili ai di un altro grande scrittore americano, Walt Whitman.
gagosian gall cy twombly2 L'arte di Cy Twombly ha sempre avuto un gruppo di fedeli appassionati capaci di aspettare in lista di attesa anni uno dei suoi nuovi lavori disponibili. Più di ogni altro, appassionatissima di Twombly fu la collezionista di Houston Dominique De Menil, la sua fondazione infatti nel 1995 inaugurò un padiglione dedicato alle sue opere, disegnato, come il resto del museo, da Renzo Piano.
qtw11 soledad alessandro twombly Appassionatissimi dell'artista erano anche persone che non potevano permettersi di comprare una sua tela , come l'artista francocambogiana Rindy Sam che nell'estate del 2007 baciò, lasciando l'impronta delle sue labbra, un pannello dell'opera di Twombly Fedro nel museo di Avignone. Lei lo considerava un gesto di amore, a differenza del giudice francese che lo ha considerato un gesto vandalico da multare severamente. Altre opere invece sembrano prese a pomodorate, ma è stato l'artista con il colore a creare l'effetto e non qualche spettatore snervato dalla criptica semplicità della sua arte.
ELISABETH TAYLOR ROBERT RAUSCHENBERG
Jasper Johns Con Twombly scompare un altro rappresentante di quella generazione di artisti che avevano saputo unire il piacere di creare a quello del vivere. Oggi le follie del mercato hanno ridotto di molto questo piacere. Elegante come sempre, Cy si è allontanato dalla frenesia della contemporaneità il 5 luglio, da bravo americano il giorno dopo la Festa dell'Indipendenza, per non disturbare. I suoi quadri comunque rimarranno per sempre nella storia dell'arte, semplici come i fuochi d'artificio del 4 di luglio ma eterni anche come i graffiti di Lascaux.
fonte:dagospia.it
Francesco Bonami per LA STAMPA.IT
Ciao Twombly! Perché addio è una parola troppo violenta per salutare la definitiva partenza di quel delicatissimo artista nato Edwin Parker (Cy) Twombly Jr. il 25 aprile del 1928. Era uno degli ultimi giganti della scuola americana della metà degli Anni 50. Si è spento ieri, malato di cancro da molti anni, in un ospedale di Roma, città dove aveva deciso di vivere dalla metà del secolo scorso.
La alternava con l'amata Gaeta e con Lexington, la cittadina della Virginia dove era cresciuto. Era rimasto sempre in fondo un americano a Roma anche se si era sposato con Tatiana Franchetti, sorella di un famoso collezionista, il barone Giorgio Franchetti. Da questo matrimonio nacque Alessandro, anche lui artista anche se meno famoso del padre.
A Roma Twombly aveva esposto alla mitica galleria La tartaruga di Plinio De Martiis, un pioniere dell'arte contemporanea nella capitale: fu lui infatti per primo a esporre artisti sconosciuti come Twombly e Richard Serra, con la sua mostra di animali che entrerà nella storia. Twombly faceva parte di quel quintetto di artisti dai quali sarebbe poi sbocciata la Pop Art.
Amico della prima ora di Cy fu Robert Rauschenberg, che lo aveva convinto ad andare a studiare arte al Black Mountain College in Nord Carolina. Qui insegnava gente come Franz Kline e Robert Motherwell e soprattutto come il geniale musicista John Cage i cui spartiti saranno un punto di riferimento per tante opere di Twombly.
La cosa è divertente visto che oggi molti visitatori dei musei di arte moderna e contemporanea hanno problemi a capire cosa vogliano dire gli scarabocchi sulle tele di questo incriticabile, inattacabile e indiscutibile maestro dell'arte americana. Eppure Cy, che aveva preso il soprannome dal padre tifoso del battitore di baseball dei Chicago White Sox Cy Young, non voleva essere criptico ed incomprensibile con la sua arte, ma solo semplice e diretto come un bambino che tenta di costruire il proprio linguaggio.
Artista gentiluomo, con il suo portamento aristocratico, artista fanciullo per la facilità con cui creava quelli che poi, insospettabilmente, sarebbero diventati dei capolavori. Chi negli Anni 60 vedendo i primi quadri grigi (sembravano copiati dalle lavagne di scuola), sospettò che si trattasse di un grande artista e non di una bufala e comprò le tele del giovane yankee, oggi è diventato miliardario.
La casualità del gesto, concetto preso proprio dalle composizioni di John Cage, è stata alla base di tutta la sua produzione. Meno casuali i suoi titoli. A volte con riferimenti geografici, come la serie dei quadri Bolsena (il lago vulcanico vicino a Viterbo), a volte ricchi di citazioni colte come la famosa battaglia di Lepanto o il mito di Leda e il cigno. Comunque sia, colte o meno colte che fossero le citazioni, ogni opera di Twombly non aveva problemi, particolarmente dagli Anni 70 in poi a trovare un compratore.
L'unico problema per il suo gallerista attuale Larry Gagosian è stato quello di farsi dare le opere da vendere (Twombly era proverbialmente avaro) e trovare i compratori giusti, altra irrinunciabile esigenza di questo artista solo apparentemente distratto e bonario. Cy Twombly è stato per la pittura un po' quello che Truman Capote è stato per la letteratura americana, un caso, uno snob, un fenomeno. Anche se i suoi segni sulla tela erano più simili ai di un altro grande scrittore americano, Walt Whitman.
fonte:dagospia.it
Lawrence Ferlinghetti il poeta pittore.
Lawrence Ferlinghetti
Ferlinghetti a San Francisco in studio è pieno di umorismo, anarchia e pungente critica sociale. Il poeta appassionato, pittore ed editore, ha davvero cambiato il mondo. Ha rivoluzionato la letteratura con l'apertura di Città Lights Bookstore nel 1950, rendendo la qualità, la lettura diversi a prezzi accessibili e dando West Coast radicalismo una sede permanente. Ferlinghetti assicurata la Beats sono stati ascoltati, hanno combattuto per la libertà di parola e aveva le palle di pubblicare Howl. Le sue poesie raccontano storie sul tragico-ancora-comico della vita di un uomo comune. Strappano società di massa e sfogarsi per il tradimento dei nostri leader democratici. I suoi quadri politici combinano immagini presa con la parola scritta e - come l'autore - non hanno paura di prendere una posizione.
Per più di 30 anni, Ferlinghetti ha affittato uno studio presso il cantiere della Marina vecchia Punto Hunter a San Francisco. Pittori, scultori e artigiani tutti vi lavorano. E 'uno dei pochi paradisi solo sicuro in un quartiere altrimenti difficili. Barre di acciaio lungo barricata edifici sul disco attraverso il crimine crivellati di zona. Volti pieni di guardare disagio perso mentre aspettano agli angoli delle strade senza meta.
L'interno dello studio di Ferlinghetti è grande, vecchio e freddo. Un plug-in riscaldamento sputa sul pavimento, ma non serve. Le finestre sottili non sono partita per il vento frusta fino fuori dall'acqua. La view fuori verso la scheggia sud-est della alloggiamento include punti di riferimento famosi, e il carattere della zona appears perso nel mare brown below. Nonostante i suoi dintorni desolante, lo spazio aperto ha prodotto decenni di lavoro creativo e provocatorio. È come se un over-farcito sacco a vuoto pieno di saggezza sono stati scaricati in tutto lo studio. Fedora, cappelli, berretti palla moda - ci sono così tanti cappelli ovunque, e simile alla sua vita, ha indossato tutti. Nel bel mezzo della sua pittura, schizzato, tavolo utensili di lettiera operaio è un ambiente pulito, unbent, nero-bianco e adesivo che dice "l'America divora i suoi giovani." La sua collocazione ideale, dice tanto.
Ferlinghetti ha scaffali pieni di tele piani, compreso un pezzo di proiezione foto di Picasso ha terminato nel 1992. Donne parti del corpo e una testa di toro sono dipinte sullo sfondo, e accanto al volto del padrone sono le parole deturpare, "Les femmes disent que tu es ONU con".
Una mostra di alcune delle sue più intriganti dell'arte solo avvolto al Yerba Buena Center. Il 14-piede teloni della serie sono ora arrotolate nello studio di Ferlinghetti. Avevano appeso solo per tre giorni nella ex Banca d'America costruzione a San Francisco. Ma gli inquilini protestato e il lavoro è stato tirato giù. L'arte sessuale, religiosa e rispettosa dell'ambiente cucita contengono affermazioni come "troppo stupido e troppo avidi per salvare se stesso da eco-oblio", "Il silenzio è complicità" e "Mai giocare a carte con un ragazzo chiamato dottore." Uno dei pezzi, intitolato "Gesù Cristo scopre l'America", mostra Gesù inchiodato a una croce su una piccola barca di legno in Atlantico. In "Bagno di Seni," un uomo si rilassa in una vasca piena di tette galleggiante.
Come il suo ambiente, la mente Ferlinghetti è in costante rimescolamento attraverso la sua enciclopedia conservati di autori, artisti e movimenti. Egli incoraggia il pensiero indipendente, e preferiscono spazzare il pavimento di dover spiegare qualcosa. Questo è evidente dalla scopa in un angolo del suo studio. Ha un cappello da pittore in cima la maniglia con un cartello che recita "Art Process Driven". Ferlinghetti non ha alcun desiderio di essere un professore e ritiene che il lavoro, non delle labbra, dovrebbe fare un artista parla. "L'arte deve farcela da sola, senza spiegazioni o spiegazioni e lo stesso vale per la poesia. Se la poesia o la pittura deve essere spiegato, allora è un fallimento nella comunicazione ".
Ferlinghetti ha chiamato a casa di San Francisco dal 1951. Ha viaggiato cross-country con il treno che l'inverno e ha preso un traghetto da Oakland. "San Francisco era ancora una piccola città poi," riflette. "E 'stato come vedere Tunisi dal mare. E 'stato molto mediterranea cercando. Ci sono stati pochissimi gli edifici che non erano bianchi e non c'erano grattacieli. Ora ti rendi conto che ci sono il doppio delle persone a San Francisco come ci sono stati nel 1951 e due volte come molte persone nel mondo per quella materia? E 'davvero difficile da credere. Quindi ci sono il doppio dei furfanti e idealisti il doppio. "
Nel 1953, Ferlinghetti ampliato il suo portafoglio con l'apertura di City Lights Bookstore & Publishing Co. con Peter D. Martin. Il negozio funky è stato riempito fino all'orlo con gli autori alle prese-ma-degno. Best-seller non sono mai stati accolti. City Lights cambiato la cultura e la disponibilità della letteratura, diventando il primo all-libreria in edizione economica del paese. Fin dall'inizio, l'obiettivo era quello di rendere libri e poesia a prezzi accessibili e di offrire una selezione estremamente varia. "Quando sono arrivato a San Francisco, librerie chiuso a 5 o 6 PM," riflette Ferlinghetti, "e non erano aperti nei fine settimana. Siamo stati i primi a rimanere aperti dopo la mezzanotte sette notti a settimana. "Luci della città è stato anche uno dei primi a magazzino suoi scaffali pieni di riviste che attraversava la gamma dall'estrema destra all'estrema sinistra.
Nel 1955, Ferlinghetti ha iniziato a pubblicare le sue serie Poesia Pocket. I tascabili erano piccoli, chiazza di petrolio ed economico. Per molti lettori, hanno servito come introduzione alla poesia d'avanguardia e hanno caratterizzato tutto, dai battiti alle traduzioni della poesia europea. E 'stata la quarta edizione della serie Pocket Poesia nel 1956 che ha raccolto l'attenzione nazionale e solidificato ruolo Ferlinghetti come un rinnegato. "I poeti e gli artisti dovrebbero essere nemici dello Stato", Ferlinghetti ha detto. Ha messo la sua libertà sulla linea di una copia di backup. Ginsberg aveva scritto una poesia intitolata Howl che castigato società consumistica americana. Ferlinghetti conosceva la lingua è ruvida, ma creduto nel suo messaggio. Così l'ha pubblicata.
Oggi, Luci della città continua ad essere uno dei più popolari librerie indipendenti del mondo. Nel 1997, la città di nome Ferlinghetti il primo vincitore del poeta di San Francisco. Durante il suo discorso di accettazione disse: "Preferisco essere Poeta Laureato di San Francisco che ovunque, perché questa città è sempre stata un centro di poetica, una frontiera per la vita libera dalla poetica, forse più con poeti e lettori di poesia più di qualsiasi altra città il mondo ". Ferlinghetti offerti suggerimenti per rendere la città un posto migliore, tra cui divieto catene di negozi, proteggendo North Beach come" biciclette centro storico ", e dando la priorità ai pedoni e più automobili. Ha anche suggerito pittura Golden Gate Bridge oro, Coit Tower inclinazione come Pisa, e chiedendo che non gli Angeli Blu picchiata bombardare la città ogni anno.
Anche se sarebbe stato l'ultimo a dirlo, la conoscenza Ferlinghetti è profonda e le sue realizzazioni sono voluminosi. Dopo aver fatto il suo segno nel mondo, si torna alla pittura lirica e biancheria intima femminile italiana, e questo è solo il modo Fluxus madre che lo vuole.
Scritto da: Ben Bamsey
martedì 5 luglio 2011
Damir Očko - trasalimenti.
Nato nel 1977 a Zagabria. Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Zagabria.
Ha presentato il suo lavoro in numerose gallerie e musei, nelle mostre personali alla Kunstverein di Lipsia, alla Lothringer 13-Kunsthalle di Monaco di Baviera, Galleria Miroslav Kraljevic, Zagabria, Tirana, presso l'Istituto di Arte Contemporanea e al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, tra gli altri.
Mostre collettive recenti erano alla Akademie Schloss Solitude, Centro per l'Arte Contemporanea Ujazdowski di Varsavia, Le Fresnoy-National Center for Contemporary Art, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Fiume, Centro Nazionale per l'Arte Contemporanea di Mosca, Nassauischer Kunstverein, Wiesbaden, Museo d'Arte Contemporanea, Zagabria, Croazia, Triennale Internazionale d'Arte Contemporanea, Galleria Nazionale, Praga, presso il Centro Comunale d'Arte Contemporanea, Nicosia, Australian Centre for Photography di Sydney e alla Galleria Row Angelo, Nottingham tra gli altri.
I suoi film dove recentemente proiettato al Jedinstvo Hall, Galleria Mochvara, Zagabria, a 98 Space Project SETTIMANE, Beirut; a Sogn og Fiordane Kunstmuseum, Forde, al 4 ° Video Festival Internazionale di Busan, Busan, presso la Haus der Kulturen der Welt, Berlino; presso il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid e alla Galerie Nationale du Jeu de Paume, Parigi.
Damir Ocko è stato concesso borse di studio residente da Temple Bar Gallery and Studios, Nordic Art Center Dale, Kunstlerresidenz Blumen, dalla Akademie Schloss Solitude, Helsinki Artista internazionale in programma Residence (HIAP), l'Istituto di Arte Contemporanea di Tirana, e KulturKontakt Vienna.
lunedì 4 luglio 2011
Omaggio a Mattia Moreni a cura di Renato Barilli
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
domenica 3 luglio 2011
Louis-Ferdinand Céline, documentario di Giano Accame, parte 1
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
sabato 2 luglio 2011
Frida Kahlo Trasalimenti (inedito)
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
venerdì 1 luglio 2011
Samuele Vesuvio : Eruzione
Paolo Vallorz al MART di Trento.
Al Mart, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dal 2 luglio al 13 novembre, un’importante mostra celebra un grande artista contemporaneo europeo, strettamente legato alle proprie radici trentine.
Paolo Vallorz, nasce a Caldés (Trento) nel 1931, ma vive a Parigi da sempre. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia e all'Accademia Libera di Montparnasse e ha percorso la storia dell’avanguardia artistica internazionale, frequentando artisti e critici del calibro di Ives Klein, Alberto Giacometti, Alberto Burri e Pierre Restany. Il suo segno distintivo è una personalissima pittura figurativa nella quale vivono i colori, le luci e i profumi della sua terra.
"Sono nato tra gli alberi multicolori della Val di Sole – ha scritto l’artista – valle baciata da acque limpide e fresche. Ho fatto la mia esperienza informale e concettuale, ma me ne sono ritratto avvilito e scontento. Sono ritornato alla vita, alla natura, ai fiori".
La donazione Paolo Vallorz, visitabile a Rovereto dal 2 luglio al 13 novembre, presenta un’ampia selezione di dipinti che ricostruisce l’intero percorso artistico di uno dei più importanti pittori trentini contemporanei. Una parte di queste opere provengono da una precedente donazione dell’artista, che risale al 1993.
Nel complesso, le due donazioni rappresentano un patrimonio importantissimo per il Mart. “Il nucleo del 1993 – dichiara Gabriella Belli – ci ha permesso di realizzare molte esposizioni, ma questa seconda, generosa donazione, rende possibile mostrare e valorizzare al meglio l’opera di un artista dalla straordinaria coerenza. In oltre sessant’anni di attività, Paolo Vallorz ha sviluppato un percorso artistico che è sempre andato contro ogni moda o regola economica, contro ogni mercificazione dell’arte.”
La mostra La donazione Paolo Vallorz, si avvale della direzione scientifica del direttore del Mart, Gabriella Belli e dei contributi critici (nel catalogo pubblicato da SilvanaEditoriale) di Jean Clair e Vittorio Sgarbi e una biografia di Franco de Battaglia.
Redattore: RENZO DE SIMONE
Informazioni Evento:
Data Inizio:02 luglio 2011
Data Fine: 13 novembre 2011
Costo del biglietto: 11,00 euro
Prenotazione:
Luogo: Rovereto, MART. Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Orario: mar-dom 10.00-18.00 ven 10.00-21.00. Chiuso lunedì
Telefono: 800 397760
Sito Web: http://www.mart.trento.it/
Studio Arte Fuori Centro - Terenzio Eusebi e Augusto Piccioni
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
martedì 28 giugno 2011
Louise Bourgeois a trasalimenti
domenica 26 giugno 2011
Mattia Moreni alla Fondazione Michetti - 23 luglio 2011
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
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