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domenica 23 settembre 2012

Sergio Nannicola per Tullio Catalano



arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

domenica 2 settembre 2012

l'amico Fabio...

arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

martedì 21 agosto 2012

mercoledì 15 agosto 2012

IL GOVERNATORE DI CALASCIO (AQ).

arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.





TOCCARE IL FONDO DEL POZZO.
Il popolo Abruzzese,si avvicina al suo '' MOMENTO della VERITA' '' Che coinvolgeranno tutti. L'Abruzzo detiene il triste primato Europeo di CORRUZIONE nella gestione dei politici del DANARO pubblico.Parlano i fatti,negli ultimi 30 anni, due giunte (SALINI e DEL TURCO! ) regionali sono state ARRESTATE E SCIOLTE PER CORRUZIONE politica,l 'attuale giunta guidata da un MIST...
ERIOSO commercialsta che si vanta di aver rimesso a posto i bilanci della sanità Abruzzese, ( MA NON DICE CHE E' AUMENTATA LA MORTALITA' DELLA POPOLAZIONE REGIONALE ) appena si insedia al guida della giunta regionale...VIENE ARRESTATO IL ''SUO'' ASSESSORE ALLA SANITA'. IL SINDACO di PESCARA D'ALFONSO VIENE ARRESTATO,segue a ruota altri sindaci e assessori di altri comuni....Le fondazioni delle banche,sono quasi TUTTI sotto inchiesta dalla MAGISTRATURA...PER CORRUZIONE e ALTRO.Per la cultura e i finanziamenti ad eventi ci sono le CAPANZE..!!! Questi SQUALLIDI PERSONAGGI continueranno a intorbidire le acque, GIA' TANTE SCURE,per difendere i loro previlegi e interessi...a danno delle future generazioni. Poi con calma,dirò qualcosa o forse il ROSARIO della vita pubblica di una vecchia conoscenza della 1^ repubblica l'attuale sindaco o governatore del comune di CALASCIO (AQ)...Un FIORE di MAGGIO!!








martedì 14 agosto 2012

il 21 agosto 2012 chiude il cantiere Trasalimenti a Rocca Calascio.

IL CANTIERE DELLE BELLE ARTI TRASALIMENTI,IL 21 AGOSTO 2012 RICONSEGNA L'IMPEGNO PRESO IL 5 APRILE 2012 CON ROCCA CALASCIO DI COSTRUIRE,RIPARARE O DEMOLIRE L'ARTE CONTEMPORANEA.CI VEDIAMO IL PROSSIMO ANNO IN UN ALTRO LUOGO CHE CI INDICHERANNO I CAVALIERI DELLO ZODIACO...GRAZIE E CIAO A TUTTI.







arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

mercoledì 28 marzo 2012

Peter Shelton - 5 aprile 2012 - 28 aprile 2012 Sperone Westwater - New York

Nato nel 1951, vive Shelton e lavora a Los Angeles. Il suo lavoro è stato esposto ampiamente, e ha avuto mostre personali presso il museo Henry Moore Sculpture Trust, Halifax, in Inghilterra, il Museo Irlandese d'Arte Moderna, Dublino, Irlanda; Contemporary Arts Museum, Houston, TX, University of California Berkeley, e il Madison Arts Center. Mostre collettive recenti si sono tenute presso il Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, University of California, Museum of Contemporary Art, North Miami, la Allen Memorial Art Museum, Oberlin College, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Spagna; San Jose Museum of Art, San Jose, CA, il Museum of Contemporary Art, Los Angeles e Centre Pompidou, Parigi, Francia. Lavoro Shelton è rappresentato in numerose collezioni istituzionali, tra cui il Museum of Modern Art, New York, il Los Angeles County Museum of Art, il Walker Art Center, il Getty Museum, il Museum of Contemporary Art, Los Angeles, e il Museum of Fine Arts, Houston, TX.
Ci sarà una cerimonia di apertura il Giovedi 5 Aprile 6-8 pm. Per maggiori informazioni e immagini, si prega di contattare Marca Maryse al +1 212 999 7337 o maryse@speronewestwater.com. Si prega inoltre di trovare ulteriore documentazione sul nostro sito web: www.speronewestwater.com.

Mart presenta la mostra Depero 1912. Il Touring Club Italiano tra futurismo e irredentismo



Venerdì 30 marzo 2012
Conferenza Stampa ore 12.00
Depero 1912
Il Touring Club Italiano tra futurismo e irredentismo
Mostra promossa dal Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e Touring Club Italiano
Saranno presenti:
Franco Panizza, Assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento
Franco Bernabè, Presidente Mart
Franco Iseppi, Presidente Touring Club Italiano
Cristiana Collu, Direttore Mart
Massimiliano Vavassori, Direttore Centro Studi Touring Club Italiano
Nicoletta Boschiero, curatrice mostra
Apertura al pubblico ore 18.00
con Aperitivo Campari

arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

venerdì 23 marzo 2012

Jacques Hérold

arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

mercoledì 14 marzo 2012

Massoneria a Teramo, «fiorente, importante e potente»


TERAMO. Sabato 17 marzo 2012 l’Associazione Culturale Nuove Sintesi con il patrocinio dell’amministrazione comunale organizza una conferenza dal titolo “La massoneria teramana tra storia e cronaca”.
Interverrà lo storico e saggista Elso Simone Serpentini, introduce Benito Mascitti ricercatore. L’incontro si terrà presso la sala consiliare del municipio alle ore 17.00 a Bellante Paese.
Proprio Serpentini, in una intervista di Davide D’Amario su Rinascita, quotidiano di sinistra nazionale, parla della tradizione massonica di Teramo e della sua provincia.
«E' radicata e risale ai secoli scorsi, tanto che più che di semplice tradizione, si può addirittura parlare di vocazione massonica», dice, «il punto di riferimento più importante è la figura di Melchiorre Delfico (1744-1835), del quale, pur non essendosi trovate prove storiche concrete, è certa l’appartenenza alla massoneria, così come quella di alcuni suoi amici e corrispondenti napoletani, quali Antonio Genovesi, Mario Pagano, Gaetano Filangeri. A Delfico è intestata una delle attuali logge massoniche teramane, appartenente al Grande Oriente d’Italia, di cui il numero identificativo, 196, testimonia l’antichità. E’ infatti il numero più basso tra quelli delle altre 14 logge abruzzesi. Quasi tutti i principali esponenti della famiglia Delfico appartennero alla massoneria, tra cui Filippo (1827-1907), il cui diploma massonico è ancora conservato. Sulla massoneria teramana dell’ottocento abbiamo ottimi studi, tra cui quelli pubblicati da Fausto Eugeni, ed un’abbondante documentazione, da cui si evince che quasi tutti i principali esponenti politici e personaggi investiti da cariche pubbliche appartenevano alla massoneria. Quando, nel 1881, un personaggio come Enrico Sappia, massone, si trasferì in Abruzzo, e vi rimase fino al 1886, usufruì di una “rete” di rapporti con esponenti locali che lo sostennero e lo aiutarono, così come la massoneria lo aveva aiutato e lo aiuterà in seguito in tutti i suoi soggiorni in altre città.
Anche sulla massoneria teramana del primo novecento abbiamo una documentazione abbastanza ricca, e anche di quella che sopravvisse al fascismo, incentrata sull’avvocato montoriese Francesco Di Girolamo, che costituì uno snodo centrale.
Abbiamo invece una documentazione ancora un po’ carente per i periodi successivi, durante i quali la massoneria teramana non è stato meno importante, considerato che alcuni professionisti della provincia e del capoluogo hanno rivestito e ancora rivestono cariche assai rilevanti nella struttura ufficiale del Grande Oriente d’Italia. Ma c’è una massoneria ancora sommersa, riservata, se non proprio segreta, che, pur dicendosi portatrice di luce, preferisce rimanere nell’ombra e non rivelarsi, limitandosi a dare, diciamo così, dei segnali sulla sua presenza e sulla sua importanza, anche politica e di potere. In questo modo si allontana sempre di più dalla tradizione autentica della massoneria risorgimentale, che tanto contribuì alla realizzazione dell’Unità d’Italia e poi all’elevazione delle masse e all’innalzamento del livello culturale della nazione».

Un esempio di questi segnali?, gli chiede il giornalista.
«Beh», risposponde lo studioso, «è stato clamoroso, recentemente, l’affare del logo di Teramo Virtual City, una iniziativa che ha realizzato sul web e messa a disposizione degli ipad una specie di visita virtuale alla città di Teramo e alla sua storia, guidata da un avatar sul cui petto campeggiavano i simboli classici della massoneria: due colonne, un compasso e una squadra. E’ stato divertente constatare che, quando ho fatto presente la cosa, chi ha realizzato quel logo abbia risposto che si trattava di una presenza “casuale” e non voluta, senza riferimenti alla massoneria, e che quei simboli erano da leggersi come quelli dell’architettura. L’aspetto divertente deriva dalla considerazione che, nel negare l’innegabile, chi dava questa risposta inaccettabile trascurava di considerare che nel linguaggio simbolico della massoneria Dio è il grande “architetto” dell’Universo. Comunque quei simboli sono stati poi rimossi dall’avatar… implicitamente ammettendo ciò che non veniva ammesso ufficialmente».

E a che cosa, secondo lei, si doveva la presenza di quei simboli sul logo di Teramo Virtual City?

«Mi sembra evidente: riconfermare, in tutto il mondo, che Teramo è una città a vocazione a massonica, in cui la massoneria, ancora oggi, è fiorente e importante e, soprattutto, potente».

Ora un po’ di sano complottismo, nel tempo ho sentito mormorii su una fantomatica loggia coperta… esiste una Teramo occulta?

«Che esista una loggia “coperta” segreta non lo so, anche se so che alla massoneria teramana appartengono persone di ogni origine, laiche, cattoliche, ebree. Ma quando dico massoneria teramana, non mi riferisco solo alla loggia “Melchiorre Delfico”, perché non pochi appartenenti teramani alla massoneria sono iscritti ad altre logge, anche di fuori regione. Che esistano logge coperte è altrettanto certo, e non si capisce perché vogliano continuare a restare coperte, quando il Gran Maestro della Massoneria, Gustavo Raffi, parla ogni giorno di una massoneria che ama venire allo scoperto ed essere trasparente. Che esista una Teramo occulta non è certo, ma è possibile, anzi, io lo ritengo altamente probabile. Ne vedo i segni qua e là, perché non è possibile tenere sempre tutto occulto, soprattutto quando non si vuole e si vogliono dare segnali della propria presenza, almeno a chi riesce a coglierli».

E in che cosa consistono questi segnali?

«In alcuni segni simbolici, che possono essere colti e capiti da chi li conosce.
Personalità massoniche hanno avuto ruoli politici o pubblici in questa città?
Il rapporto tra massoneria e politica a Teramo è assai stretto. Così come tra massoneria ed economia, massoneria e finanza, massoneria e assetto bancario, massoneria e magistratura. Attualmente, non poche, ma moltissime cariche pubbliche sono ricoperte da appartenenti alla massoneria, così come importanti ruoli pubblici. La massoneria non ha, e non ha mai avuto, un solo partito politico di riferimento, preferendo essere trasversale ai partiti e agli schieramenti. Anzi, uno dei segni che consentono di percepire l’eventuale appartenenza alla massoneria di questo o di quel personaggio pubblico, politico o no, è proprio la trasversalità. Un massone è sempre sostenuto da un appoggio trasversale ed è sopravvalutato rispetto ai propri meriti, perché viene aiutato, diciamo così, a fare carriera o a raggiungere posti di prestigio indipendentemente dai propri meriti e solo in relazione alla propria appartenenza alla massoneria e grazie ad un sostegno traversale, che viene fatto passare per stima generalizzata in entrambi i poli».

La massoneria, l’industria, l’economia … vi è una “contrattazione” d’insieme?

«Ultimamente la “contrattazione” massonica, come lei la chiama, o “il contatto” massonico, come lo chiamo io, è stata sempre più al centro di tutte le scelte, grandi e piccole, che sono state fatte a Teramo. Il rapporto e la relazione fra massoni sono stati il collante di quasi tutte le iniziative e il terreno di coltura di ogni scelta, urbanistica ed economica».

Università, magistratura, amministrazioni pubbliche … esiste un velato rapporto con la massoneria?
«Velato? Altro che velato… E’ tutt’altro che velato, ed è strettissimo. Solo che appare velato solo a chi vuol continuare a considerarlo tale e/o non ha gli occhi per vederlo».

Prof Serpentini, personalmente scioglierei qualsiasi loggia o setta segreta … lei come la pensa?

«Esiste già una legge, la Legge Anselmi, approvata il 25 gennaio 1982, in seguito allo scandalo della scoperta della P2, che vieta ogni tipo di associazione segreta, già proibite dall’art. 18 della Costituzione italiana, e ne prevede lo scioglimento se individuate e scoperte. Per i promotori è prevista una pena che va da 1 a 5 anni di detenzione e per i semplici affiliati una pena di 2 anni, oltre alla sospensione dal servizio dei dipendenti pubblici, civili e militari, che risultino, in base a fondati sospetti, appartenere ad associazioni segrete. Ma la legge è rimasta sostanzialmente inapplicata. In fondo, basta sostituire al termine “segreto” il termine “riservato” e il gioco è fatto».

Anche a Teramo?
Anche a Teramo.
Fonte: Rinascita, autore Davide d'Amario
fonte: primadanoi.it

domenica 11 marzo 2012

Francesca DiMattio

Nelle sue grandi tele Francesca DiMattio mescola elementi di pop art, nouveau art e optical art per creare ambienti architettonici dal sapore post moderno molto confusionari nei quali inserisce elementi classici come capitelli, archi e mosaici. Le dimensioni spesso enormi, l’utilizzo a profusione di colori come il bianco e il nero che fanno da sfondo a colori più vivaci e gli immancabili effetti ottici donano alle opere un senso di maestosità e complessità che senza dubbio incuriosiscono chi le osserva, spingendolo ad esplorare la tela alla ricerca di particolari a prima vista difficilmente notabili.









Francesca DiMattio ha 28 anni e vive e lavora a New York, dove è rappresentata dalla galleria Salon 94. Sue opere sono presenti nel Miami Art Museum e nella Collezione Saatchi.




Gerardo Dicrola

Parigi, 9 marzo 2012, ore 18.00, Maison de l'ltalie un momento della performance "Love in Paradise" con la presenza di Lucrezia De Domizio Durini,Peter Uhlmann e Gerardo Dicrola

mercoledì 22 febbraio 2012

David Hockney




arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

sabato 11 febbraio 2012

Campari


arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

venerdì 29 luglio 2011

Gino Severini 1883 - 1966. MART di Trento e Rovereto.

SAVE THE DATE
Venerdì 16 settembre 2011 ore 12.00
Mart - Sala Conferenze
Corso Bettini, 43 - Rovereto
Conferenza Stampa
di presentazione della mostra
Gino Severini 1883 - 1966

Inaugurazione
Venerdì 16 settembre ore 18.00
Mart - Sala Conferenze
Corso Bettini, 43 - Rovereto

lunedì 11 luglio 2011

Il dono di Dioniso. Mitologia del vino nell’Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nord (Macedonia)

locandina
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La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise, in stretta collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura di Salonicco e l’Ambasciata d’Italia in Grecia, il Museo Archeologico di Salonicco e la Regione Molise, presenta a Salonicco nella prestigiosa sede del Museo Archeologico la mostra “Il dono di Dioniso. Mitologia del vino nell’Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nord (Macedonia)”, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. L’esposizione offre un confronto tra preziosi reperti provenienti dai principali siti archeologici del Molise e da quelli della Macedonia e dell’Attica. Alcuni tra gli oggetti più prestigiosi sono presentati al pubblico per la prima volta in questa occasione.

In un affascinante allestimento è possibile osservare gli oggetti utilizzati nei banchetti e nei simposi (crateri figurati, preziosi vasi in metallo per versare e per bere, strumenti musicali), e nelle cerimonie legate al culto di Dioniso (sculture in marmo e in terracotta che raffigurano il dio del vino e i personaggi del suo corteo, maschere teatrali) rinvenuti negli scavi archeologici della Grecia, così come del Molise.
L’evento è frutto di una significativa condivisione di obiettivi, sia culturali che di sviluppo sociale ed economico, tra Soprintendenza per i Beni Archeologici, Istituto italiano di cultura di Salonicco e Regione Molise, che ha creduto fortemente in questa iniziativa. Viene restituita al Molise una sua centralità nelle dinamiche euro-mediterranee, da cui possono svilupparsi occasioni di scambio e di collaborazione nella cultura, nel turismo e in altri settori dell’economia.
La mostra è corredata da un catalogo trilingue, italiano, greco e inglese, nel quale confluiscono i contributi di numerosi studiosi italiani e greci sui temi più vari riguardanti Dioniso e il vino nell’Antichità. Sono trattati diversi aspetti: dalle più antiche testimonianze di domesticazione della vite, all’uso del vino nei rituali funerari e nelle cerimonie religiose, alla socialità che si definisce intorno al consumo di questa bevanda, fino alle più importanti rotte marittime lungo le quali il vino veniva commercializzato in tutto il Mediterraneo.


La mostra “Il dono di Dioniso. Mitologia del vino nell’Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nord (Macedonia)” resta aperta a Salonicco, nel Museo Archeologico Nazionale, dal 14 luglio 2011 al 30 settembre 2012.

Info:
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise
tel. +39 0874.427313 sba-mol@beniculturali.it

fonte: mibac.it

domenica 10 luglio 2011

Un occasione unica per gli Abruzzesi..!!! Si vocifica che che per la fine di luglio Sgarbi sarà presente a Civitella del Tronto (te)

Un occasione unica per gli Abruzzesi..!!! Si vocifica che  che per la fine di luglio Sgarbi sarà presente a Civitella del Tronto (te) per inaugurare il 2° padiglione dei prodotti ''tipici'' della sua biennale  casareccia regionale di venezia, lui è ignaro che proprio in quel bel paese esiste la Casa di Riposo Opera Pia "Filippo Alessandrini", residenza assistita convenzionata  con la A.S.L. di Teramo per il ricovero e la cura degli anziani e delle persone DISAGIATE, posta nel cuore della cittadella fortificata di Civitella del Tronto...Spero che per lui e i suoi collaboratori sia la volta buona..per un loro RICOVERO D'URGENZA in tale struttura..!!!!!!



arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

sabato 9 luglio 2011

Trasalimenti è tutelato dalle leggi sul copyright.

TRASALIMENTI è tutelato dalle leggi sul copyright, dalle leggi sui diritti d'autore e dalle disposizioni dei trattati internazionali. La riproduzione o distribuzione non autorizzata di questo progetto, o di parte di esso, sarà perseguibile civilmente e penalmente nella misura massima consentita dalla legge in vigore. TRASALIMENTI e tutelato da brevetto internazionale. Si diffida chiunque a copiarne forma e contenuti di tale progetto. 1° avvertimento...!






arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

mercoledì 6 luglio 2011

un americano a Roma - Cy Twombly, uno degli ultimi giganti dell’arte americana, Si è spento a 83 anni

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Cy Twombly fotografati a Sperlonga nel Dal PIacere alla Dolce Vita Mondadori

Francesco Bonami per LA STAMPA.IT
Ciao Twombly! Perché addio è una parola troppo violenta per salutare la definitiva partenza di quel delicatissimo artista nato Edwin Parker (Cy) Twombly Jr. il 25 aprile del 1928. Era uno degli ultimi giganti della scuola americana della metà degli Anni 50. Si è spento ieri, malato di cancro da molti anni, in un ospedale di Roma, città dove aveva deciso di vivere dalla metà del secolo scorso.
La alternava con l'amata Gaeta e con Lexington, la cittadina della Virginia dove era cresciuto. Era rimasto sempre in fondo un americano a Roma anche se si era sposato con Tatiana Franchetti, sorella di un famoso collezionista, il barone Giorgio Franchetti. Da questo matrimonio nacque Alessandro, anche lui artista anche se meno famoso del padre.
A Roma Twombly aveva esposto alla mitica galleria La tartaruga di Plinio De Martiis, un pioniere dell'arte contemporanea nella capitale: fu lui infatti per primo a esporre artisti sconosciuti come Twombly e Richard Serra, con la sua mostra di animali che entrerà nella storia. Twombly faceva parte di quel quintetto di artisti dai quali sarebbe poi sbocciata la Pop Art.
Amico della prima ora di Cy fu Robert Rauschenberg, che lo aveva convinto ad andare a studiare arte al Black Mountain College in Nord Carolina. Qui insegnava gente come Franz Kline e Robert Motherwell e soprattutto come il geniale musicista John Cage i cui spartiti saranno un punto di riferimento per tante opere di Twombly.
CY Twombly Finivano di comporre questo gruppetto di giovani sperimentatori ribelli il danzatore Merce Cunningham e il pittore Jasper Johns (è l'ultimo superstite oggi che Twombly è scomparso). Twombly aveva lavorato anche come crittografo per l'esercito, ossia era colui che deve interpretare segni e segnali misteriosi.
La cosa è divertente visto che oggi molti visitatori dei musei di arte moderna e contemporanea hanno problemi a capire cosa vogliano dire gli scarabocchi sulle tele di questo incriticabile, inattacabile e indiscutibile maestro dell'arte americana. Eppure Cy, che aveva preso il soprannome dal padre tifoso del battitore di baseball dei Chicago White Sox Cy Young, non voleva essere criptico ed incomprensibile con la sua arte, ma solo semplice e diretto come un bambino che tenta di costruire il proprio linguaggio.
Artista gentiluomo, con il suo portamento aristocratico, artista fanciullo per la facilità con cui creava quelli che poi, insospettabilmente, sarebbero diventati dei capolavori. Chi negli Anni 60 vedendo i primi quadri grigi (sembravano copiati dalle lavagne di scuola), sospettò che si trattasse di un grande artista e non di una bufala e comprò le tele del giovane yankee, oggi è diventato miliardario.
gagosian gall cy twombly1 Basti vedere le cifre alle quali vengono vendute nelle gallerie e nelle aste le opere, di qualsiasi periodo, di questo ragazzone più che prodigio prodigo di parole e spiegazioni. I lavori grigi erano fatti anche in modo abbastanza bizzarro. Twombly seduto sulle spalle di un amico disegnava e dipingeva mentre l'assistente mulo camminava avanti e indietro davanti alla tela.
La casualità del gesto, concetto preso proprio dalle composizioni di John Cage, è stata alla base di tutta la sua produzione. Meno casuali i suoi titoli. A volte con riferimenti geografici, come la serie dei quadri Bolsena (il lago vulcanico vicino a Viterbo), a volte ricchi di citazioni colte come la famosa battaglia di Lepanto o il mito di Leda e il cigno. Comunque sia, colte o meno colte che fossero le citazioni, ogni opera di Twombly non aveva problemi, particolarmente dagli Anni 70 in poi a trovare un compratore.
L'unico problema per il suo gallerista attuale Larry Gagosian è stato quello di farsi dare le opere da vendere (Twombly era proverbialmente avaro) e trovare i compratori giusti, altra irrinunciabile esigenza di questo artista solo apparentemente distratto e bonario. Cy Twombly è stato per la pittura un po' quello che Truman Capote è stato per la letteratura americana, un caso, uno snob, un fenomeno. Anche se i suoi segni sulla tela erano più simili ai di un altro grande scrittore americano, Walt Whitman.
gagosian gall cy twombly2 L'arte di Cy Twombly ha sempre avuto un gruppo di fedeli appassionati capaci di aspettare in lista di attesa anni uno dei suoi nuovi lavori disponibili. Più di ogni altro, appassionatissima di Twombly fu la collezionista di Houston Dominique De Menil, la sua fondazione infatti nel 1995 inaugurò un padiglione dedicato alle sue opere, disegnato, come il resto del museo, da Renzo Piano.
qtw11 soledad alessandro twombly Appassionatissimi dell'artista erano anche persone che non potevano permettersi di comprare una sua tela , come l'artista francocambogiana Rindy Sam che nell'estate del 2007 baciò, lasciando l'impronta delle sue labbra, un pannello dell'opera di Twombly Fedro nel museo di Avignone. Lei lo considerava un gesto di amore, a differenza del giudice francese che lo ha considerato un gesto vandalico da multare severamente. Altre opere invece sembrano prese a pomodorate, ma è stato l'artista con il colore a creare l'effetto e non qualche spettatore snervato dalla criptica semplicità della sua arte.
ELISABETH TAYLOR ROBERT RAUSCHENBERG Jasper Johns Con Twombly scompare un altro rappresentante di quella generazione di artisti che avevano saputo unire il piacere di creare a quello del vivere. Oggi le follie del mercato hanno ridotto di molto questo piacere. Elegante come sempre, Cy si è allontanato dalla frenesia della contemporaneità il 5 luglio, da bravo americano il giorno dopo la Festa dell'Indipendenza, per non disturbare. I suoi quadri comunque rimarranno per sempre nella storia dell'arte, semplici come i fuochi d'artificio del 4 di luglio ma eterni anche come i graffiti di Lascaux.
fonte:dagospia.it