mercoledì 14 settembre 2011
Joseph Beuys - Interview (1980) 1/5
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
martedì 13 settembre 2011
Louis-Ferdinand Céline, documentario di Giano Accame, parte 1
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
venerdì 9 settembre 2011
domenica 4 settembre 2011
La sapieza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento
La sapieza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
martedì 30 agosto 2011
Vasco Rossi - I soliti
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
lunedì 29 agosto 2011
MATTIA MORENI, con Amore Francesca Moreni...
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
venerdì 19 agosto 2011
78 opere di MATTIA MORENI alla Fondazione Michetti.INGRESSO LIBERO
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
giovedì 11 agosto 2011
La colllezione di Beuys rifiutata dall'Italia
lunedì 8 agosto 2011
sabato 6 agosto 2011
Pescara - La Gioconda nuda,un eccezionale evento culturale e artistico
Leonardo fa ingresso nel palazzo provinciale
Di rilevante interesse anche il Trattato della pittura, gia’ esposto ad Atene in occasione delle Olimpiadi, a Berna, nel Palazzo Ducale di Urbino e adesso per la prima volta in Abruzzo. Nell’esposizione saranno presenti altre rarita’ iconografiche e bibliografiche. La mostra sara’ caratterizzata anche da un chiaro intento didattico. Una anteprima per la stampa e’ prevista per martedi’i’ 9 agosto, alle ore 11, nella sala della Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in piazza Italia. L’enigma della vera identità della Gioconda continua a turbare i sonni di storici dell’arte, scienziati e semplici appassionati. L’ultima ipotesi in ordine di tempo è stata formulata dall’ esperto di iconologia Renzo Manetti, già autore di studi sulla controversa opera di Leonardo, nel saggio «Il velo della Gioconda. Leonardo segreto».
Secondo Manetti, Leonardo ritrasse due versioni della Gioconda, una delle quali appariva nuda e sarebbe andata scomparsa. I due ritratti di Monna Lisa avrebbero dovuto costituire un dittico dedicato a Venere. «Anche se il dipinto è andato perduto», spiega Manetti, «esistono almeno una decina tra riproduzioni e opere di analogo soggetto, eseguite da allievi e discepoli, che ci permettono di ricostruire l’originale». In effetti esiste un un dipinto – straordinariamente somigliante all’originale – come la Monna Vanna del Salaino, allievo di Leonardo (nell’immagine).
Secondo Manetti, Leonardo ritrasse due versioni della Gioconda, una delle quali appariva nuda e sarebbe andata scomparsa. I due ritratti di Monna Lisa avrebbero dovuto costituire un dittico dedicato a Venere. «Anche se il dipinto è andato perduto», spiega Manetti, «esistono almeno una decina tra riproduzioni e opere di analogo soggetto, eseguite da allievi e discepoli, che ci permettono di ricostruire l’originale». In effetti esiste un un dipinto – straordinariamente somigliante all’originale – come la Monna Vanna del Salaino, allievo di Leonardo (nell’immagine).
fonte:inAbruzzo.it
martedì 2 agosto 2011
''Blanco.Vision of Blindness'' di Stefano De Luigi.
I Manzù della Galleria Nazionale & dintorni.
(dalle collezioni della Galleria nazionale d’arte moderna)
Per l’occasione verrà inoltre presentato il DVD dal titolo Inaugurazione ufficiale della Raccolta Amici di Manzù 22 maggio 1969 Ardea realizzato a cura della Fondazione Manzù di Ardea.
Per l’estate 2011, nell’anno di celebrazioni legate alla ricorrenza del ventennale della scomparsa di Giacomo Manzù (Bergamo 1908, Ardea 1991), è prevista presso la Raccolta Manzù di Ardea l’inaugurazione della mostra I Manzù della Galleria nazionale e “dintorni”. Scultura italiana del novecento, incentrata sulla presentazione, nel museo “collegato”, dell’importantissimo nucleo di opere in bronzo di proprietà della Galleria nazionale d’arte moderna. Da un lato la “Raccolta”offre la più vasta panoramica sulla produzione degli anni 1955-1970, mentre in Galleria s’incentrano le testimonianze dell’altissimo impegno etico di Manzù all’approssimarsi della seconda guerra mondiale, coincidente con l’inizio della sterminata notorietà e fortuna critica dell’artista, oggetto, dalla fine degli anni trenta, dell’attenzione costante di critici del calibro di Cesare Brandi. La mostra include infatti tre dei cinque bassorilievi delle collezioni GNAM appartenenti alla celeberrima serie di Crocifissioni e Deposizioni del 1939-1941, esposte per la prima volta alla Galleria Barbaroux di Milano nel medesimo biennio. Presenti inoltre altre opere a tema religioso(Cardinale e Grande Pietà, sempre tra anni trenta e quaranta, e due piccole sculture più recenti appartenenti alla Donazione Brandi-Rubiu del 2002).
Intenzione dell’iniziativa è quindi, tra l’altro, la proposta di temporanea ricomposizione di un nucleo di visione unitario, riassuntivo dei “Manzù della Galleria” più quelli della Raccolta di Ardea, senz’altro molto più esaustivo dal punto di vista cronologico di quanto non sia, individualmente considerata, ciascuna delle due pur eccelse collezioni. I “dintorni” cui si accenna nel titolo sono invece rappresentati - sempre dalle collezioni della GNAM e quale corollario ai numerosi incontri dedicati dal 2009 ad oggi alla scultura del novecento italiano nell’ambito del programma culturale della Raccolta, Manzù. L’Arte e il Territorio - da poche ma estremamente rappresentative opere in bronzo di scultori di spicco del nostro novecento, ritenute particolarmente relazionabili, dal punto di vista iconografico nonché cronologico, con alcune sculture della Raccolta Manzù, rafforzando così ulteriormente la proposta di “ponte” tra le due istituzioni museali.
Di Francesco Messina, Ragazzo al mare, bronzo del 1934 esposto alla II Quadriennale romana del 1935 e successivamente acquistato dalla Galleria nazionale;
di Marino Marini, Giocoliere, bronzo del 1946, acquistato dalla GNAM alla XXVI Biennale di Venezia del ’52. Di Emilio Greco, infine, la monumentale Grande Bagnante del 1956, esposta alla XXVIII Biennale di Venezia dello stesso anno, dove vinse il premio per la scultura essendo successivamente acquistata dalla Galleria nazionale. A cura di Marcella Cossu; allestimento Alessandro M.Liguori.
Per l’occasione verrà inoltre presentato il DVD dal titolo Inaugurazione ufficiale della Raccolta Amici di Manzù 22 maggio 1969 Ardea realizzato a cura della Fondazione Manzù di Ardea.
Redattore: RENZO DE SIMONE
Informazioni Evento:
Data Inizio:07 luglio 2011
Data Fine: 31 ottobre 2011
Luogo: Ardea, Raccolta Manzù
Orario: Inaugurazione 7 luglio, ore 18.00
Telefono: 06 9135022
E-mail: mailto:s-gnam.uffstampa@beniculturali.it
Sito Web: http://www.gnam.beniculturali.it/
sabato 30 luglio 2011
Omaggio a MATTIA MORENI dall'ABRUZZO.
arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.
venerdì 29 luglio 2011
Gino Severini 1883 - 1966. MART di Trento e Rovereto.
mercoledì 27 luglio 2011
Gabriella Belli in autunno lascia il Mart per assumere la direzione della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Gabriella Belli in autunno lascia il Mart
per assumere la direzione della
Fondazione Musei Civici di Venezia
Come annunciato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia,
Gabriella Belli accetta l’incarico di Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia
che comprende 12 musei tra i più importanti della città. L’incarico sarà operativo a partire dal tardo autunno 2011.
Gabriella Belli avrà il compito di individuare e proporre i programmi della Fondazione, e ne curerà gli aspetti culturali, scientifici e artistici.
Gabriella Belli lascia il Museo di arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dopo un’esperienza di oltre 27 anni.
E’ infatti nel 1981 che avvia il primo nucleo del Museo d’arte e moderna e contemporanea del Trentino.
“Lascio un museo che funziona – dichiara Gabriella Belli, raggiunta a Parigi dove è impegnata a seguire il disallestimento della mostra di Gino Severini, che a settembre aprirà a Rovereto - e sono orgogliosa di aver contribuito a tracciarne la strada.
Il progetto del Mart continua, ed è anzi più vivace che mai. Il museo è ben strutturato, ha raggiunto e in molti casi superato, i traguardi che ci eravamo dati.
In futuro potrà solo crescere, grazie alla creatività e alla passione che sicuramente animeranno la nuova dirigenza.
Sento che a livello personale, si apre per me un’inedita fase professionale.
Venezia è uno tra i più importanti luoghi della museografia italiana e sono onorata di accogliere l’eredità di un grande Direttore come Giandomenico Romanelli.”
Gabriella Belli, nata a Trento nel 1952, aveva assunto la direzione del Mart nel 1989, creato ex novo dalla Provincia Autonoma di Trento dalla fusione di due enti museali preesistenti. L’esperienza maturata in quel ruolo da Gabriella Belli si è rivelata fondamentale nella costruzione della nuova sede del Mart, a Rovereto, progettata dall’architetto ticinese Mario Botta e inaugurata nel dicembre del 2002. Responsabile dell’intero progetto museografico del Mart, Gabriella Belli ha anche curato personalmente oltre 60 mostre d’arte moderna e contemporanea, d’architettura e di design, ma soprattutto alcuni grandi eventi espositivi come, solo per citarne alcuni, “Le Stanze dell’ Arte” (2002), “Montagna. Arte scienza mito” (2003), “La Danza delle Avanguardie” (2005), “Mitomacchina” (2006), “La parola nell’arte” (2007), “Arte Italiana del ‘900. Da Boccioni a Fontana”, (2005, The State Ermitage di San Pietroburgo), “Italia Nova” (2006 Parigi, Grand Palais), “Futurismo. Una rivoluzione radicale” (2008, The Puskin Museum, Mosca) e “Gino Severini (1883 – 1966), futuriste et néoclassique” (2011, Musée de l’Orangerie).
per assumere la direzione della
Fondazione Musei Civici di Venezia
Come annunciato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia,
Gabriella Belli accetta l’incarico di Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia
che comprende 12 musei tra i più importanti della città. L’incarico sarà operativo a partire dal tardo autunno 2011.
Gabriella Belli avrà il compito di individuare e proporre i programmi della Fondazione, e ne curerà gli aspetti culturali, scientifici e artistici.
Gabriella Belli lascia il Museo di arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, dopo un’esperienza di oltre 27 anni.
E’ infatti nel 1981 che avvia il primo nucleo del Museo d’arte e moderna e contemporanea del Trentino.
“Lascio un museo che funziona – dichiara Gabriella Belli, raggiunta a Parigi dove è impegnata a seguire il disallestimento della mostra di Gino Severini, che a settembre aprirà a Rovereto - e sono orgogliosa di aver contribuito a tracciarne la strada.
Il progetto del Mart continua, ed è anzi più vivace che mai. Il museo è ben strutturato, ha raggiunto e in molti casi superato, i traguardi che ci eravamo dati.
In futuro potrà solo crescere, grazie alla creatività e alla passione che sicuramente animeranno la nuova dirigenza.
Sento che a livello personale, si apre per me un’inedita fase professionale.
Venezia è uno tra i più importanti luoghi della museografia italiana e sono onorata di accogliere l’eredità di un grande Direttore come Giandomenico Romanelli.”
Gabriella Belli, nata a Trento nel 1952, aveva assunto la direzione del Mart nel 1989, creato ex novo dalla Provincia Autonoma di Trento dalla fusione di due enti museali preesistenti. L’esperienza maturata in quel ruolo da Gabriella Belli si è rivelata fondamentale nella costruzione della nuova sede del Mart, a Rovereto, progettata dall’architetto ticinese Mario Botta e inaugurata nel dicembre del 2002. Responsabile dell’intero progetto museografico del Mart, Gabriella Belli ha anche curato personalmente oltre 60 mostre d’arte moderna e contemporanea, d’architettura e di design, ma soprattutto alcuni grandi eventi espositivi come, solo per citarne alcuni, “Le Stanze dell’ Arte” (2002), “Montagna. Arte scienza mito” (2003), “La Danza delle Avanguardie” (2005), “Mitomacchina” (2006), “La parola nell’arte” (2007), “Arte Italiana del ‘900. Da Boccioni a Fontana”, (2005, The State Ermitage di San Pietroburgo), “Italia Nova” (2006 Parigi, Grand Palais), “Futurismo. Una rivoluzione radicale” (2008, The Puskin Museum, Mosca) e “Gino Severini (1883 – 1966), futuriste et néoclassique” (2011, Musée de l’Orangerie).
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