martedì 7 dicembre 2010

MADE IN ITALY_arte_trasalimenti

MADE IN ITALY – SOLO ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA è il titolo dell’evento che si inaugura Sabato 4 Dicembre alle ore 18.00 presso la Galleria d’arte “Gherardi30” di Senigallia, un’importante mostra collettiva di sculture, opere su tela e su carta che vedrà come protagonisti nomi importanti dell’arte contemporanea italiana:

Alighiero Boetti, Tommaso Cascella, Carlo Cecchi,
Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Stefano Di Stasio, Omar Galliani,
 Marco Gastini, Eliseo Mattiacci,           Gian Marco Montesano,

 Bruno Munari,
Mimmo Paladino, Piero Pizzi Cannella, Mimmo Rotella, Mario Schifano,
Tino Stefanoni. 


 Inoltre saranno presenti in mostra i lavori di quattro giovani artisti che negli ultimi anni si sono distinti per il loro lavoro e per la ricerca artistica come: Marco Neri già presente alla biennale di Venezia nel 2001 , Davide Eron Salvadei uno dei vincitori del premio TERNA 2008, Daniele Bordoni reduce dalla prestigiosa mostra tenutasi al CIAC di Genazzano dal titolo ‘Impresa Pittura’ , Alberto Mariani vincitore ‘Premio Giovani 2009’ presso l’Accademia Nazionale San Luca di Roma.

lunedì 6 dicembre 2010

Louise Bourgeois_arte_trasalimenti


Ero solo una bambina.
E lei era una donna vecchissima, che arrivava nel cuore della notte. Nella penombra, vedevo avvicinarsi il guizzo dei suoi occhi sottili, al ritmo lento di un corpo ormai curvo. Non parlava, ma si capiva che le sue intenzioni non erano buone. Eccola, silenziosa, mi chiudeva in un grande sacco di juta e mi portava via. Non sapevo dove si stesse dirigendo e avevo paura. Ciò che il mio corpo percepiva era soltanto un ondeggiare intermittente e sospeso. Finché finalmente mi svegliavo, gridando a squarciagola da sotto le coperte: “Mammaaa, mammaa! C’è la vecchia!“.
“La vecchia”, già. Ripensandoci, rido. Ma era lei la protagonista dei miei incubi peggiori e di questo, col senno di poi, avevo sempre incolpato le fiabe: la strega di Biancaneve, quella di Hansel e Gretel, Crudelia De Mon della Carica dei 101 e via dicendo. Poi sono cresciuta e le paure, come per tutti, sono svanite o, meglio, cambiate. Forse.



Un giorno, qualche anno fa, stavo ammirando delle sculture in acciaio di ragni giganti, “Giant spiders”. Erano inquietanti, ma al tempo stesso mi attraevano. Avevano in sè una forza inspiegabile, un’anima, un significato che avrei voluto decifrare e fare mio prima di smettere di guardarli. “Io li associo a mia madre, perché il ragno è un animale che va a intrappolarsi negli angoli, gli angoli gli danno sicurezza. Ma lei non è intrappolata, anzi, cerca di intrappolare gli altri”. Leggevo con avidità le parole dell’autrice, Louise Bourgeois, chiedendomi che volto avesse.


Ed eccone una foto: viso quasi centenario, solcato dalle rughe, incorniciato da una lunga, contrastante chioma ed interrotto da due spicchi d’occhi luminosi e bambini, curiosi, furbi. “Oh, mamma!”. Eccomi, molti anni dopo, di nuovo preda di quell’indescrivibile sensazione di “rapimento” , che credevo soltanto un’onirica paura di bambina. Eccomi nel suo sacco di juta, colmo di buio e di domande inquiete, trascinato da mani screpolate dai loro quasi 100 anni, fluiti e trascorsi nelle grosse vene in rilievo.


Louise Bourgeois, classe 1911, parigina residente a New York, nonché una delle più importanti artiste del nostro tempo: perché tanta tensione? Forse, perché il suo viso non è quello della nonna di Cappuccetto Rosso né quello della fatina di Cenerentola. Dai suoi occhi non traspaiono favole, quanto la forza vorticosa del passato e del dolore, dei segreti che accompagnano la vita di ogni donna: l’abbandono, la morbosità del rapporto con la madre, i conflitti con il padre, il maschilismo sociale. Il suo percorso riflette l’arte femminile di saper elaborare il passato senza tuttavia poterlo rimuovere. Lo vediamo dalle sue sculture di archetipi e traumi dell’infanzia, della solitudine, della sessualità, nate dalla sua mente prolifica e forgiate dalle sue mani abili su marmo, bronzo, gesso, legno, ferro e lattice. L’artista scrive infatti nei suoi diari: “Tutto quello che produco è ispirato ai primi anni di vita. Ogni giorno devi disfarti del tuo passato, oppure accettarlo e, se non riesci, diventi scultrice”.


Ecco, allora, le sue opere autobiografiche: i suoi ragni di decine di metri, monumentali, ormai installati in diverse città a celebrazione della figura materna, e le sue trasfigurazioni dell’organo maschile, nell’opera Destruction of the Father del 1974, per superare i sensi di inferiorità inflitti dal padre.
 


Un’altra dote tipicamente femminile di Louise Bourgeois è la forza interiore e la costanza nel sacrificio. Prima di diventare famosa, l’artista ha passato la maggior parte della sua vita creando opere per se stessa, nel silenzio e nella solitudine, totalmente indifferente al successo mediatico. Solo nel 1982 è stata inaugurata una serie di sue retrospettive in tutto il mondo, come al MoMa, al Guggenheim, alla Tate Gallery, al Centre Pompidou e, nel 1993, l’artista ha rappresentato gli Usa alla Biennale di Venezia.


Forse è anche per la sua attività artistica lontana dai riflettori, che Louise Bourgeois non si è mai fatta nemmeno sfiorare dalle mode e dalle tendenze artistiche. E, a modo suo, è diventata scrigno e cella di quasi un secolo di esperienze autentiche, umane ed artistiche. Inoltre, la sua attività prosegue anche oggi, all’età di 98 anni: la domenica, accoglie nella sua abitazione di New York i giovani artisti di ogni nazionalità che vogliono incontrarla e mostrarle le loro opere. Ecco un altro pregio femminile: l’istinto materno verso i propri successori.




un sentito ringraziamento a G.Malago’
 

Lucio Fontana_arte_trasalimenti


In 500 Anni, la gente non parla ORA SI di Arte, parleranno dei Loro Problemi SARÀ Arte e venire Andare UNO VEDERE UNA curiosità - venire messo i scogli UNO Causa Insieme da l'uomo delle caverne.


Cosa stavano Facendo? Perche Annone il rivestimento di Pareti con le foto? Oggi l'Uomo e Terra Silla e queste SONO Tutte Cose Che l'uomo ha Fatto MENTRE terra era Silla, ma Pensi Che l'uomo avra il tempo di PRODURRE Arte in attraverso l'universo? Viaggio Egli Viaggiare attraverso lo spazio e Scoprire Cose meravigliose, Cose Così il Che belle Le cose qui - Arte venire -. Inutile sembrerà di Oggi SONO Ancora Troppo legati Alla terra. Giovani Io L'uomo DEVE liberarsi del Tutto Volo Dalla terra, da solista Allora Che la Direzione prenderà in Futuro posta Chiaro.
Credo nell'intelligenza dell'Uomo - E L'Unica Cosa, credo in CUI, IL Che Più in Dio, per me e Dio l'Intelligenza dell'Uomo - SONO convinto Che l'Uomo del Futuro avra completamente Un Mondo Nuovo.
- Lucio Fontana


''IO SONO UNA carogna''

A Secret Voyage Egypt

Hidetoshi Nagasawa_arte_trasalimenti Castelbasso

Hidetoshi Nagasawa a trasalimenti 1998,antichi fondaci di Castelbasso.

Hidetoshi Nagasawa nasce in Manciuria (da genitori giapponesi, ivi trasferitisi per il lavoro del padre, medico militare) il 30 ottobre del 1940.



arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.

Gino Marotta_arte_trasalimenti

E’ uno dei più noti artisti italiani in campo internazionale.
A lui, come a pochissimi grandi artisti del XX secolo, è toccato l’onore di esporre al Louvre, nel 1969, un ciclo rappresentativo di sue opere.
Ha partecipato a grandi esposizioni internazionali di interesse storico, portando il suo lavoro, il suo nome e quello dell’Italia nei più grandi Musei del mondo, da Copenaghen a Tokio, Atene, Il Cairo, Dusseldorf, Berlino, Dortmund, Amburgo, Bruxelles, Anversa, Madrid, Siviglia, Londra, Ginevra, Zagabria, Belgrado, al Museum of Modern Art di New York, alla IX Biennale Internazionale di San Paolo del Brasile, alle Esposizioni Universali di Montreal, Siviglia e Hannover.
Nel 1984 è stato invitato a partecipare con una Sala personale alla XLI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove ha esposto “Le Rovine dell’Isola di Altilia”, un’opera-ambiente di grandi dimensioni.


 



A Milano è presente con numerose mostre di rilievo come la grande Antologica alla Rotonda della Besana nel 1973 e l’ormai mitica esposizione “Contatto-Arte-Città”, il primo e più significativo esempio di proposte per l’arredo urbano, alla quale su invito della Triennale di Milano parteciparono, con Gino Marotta, De Chirico, Burri, Arman, Matta, nel Parco del Palazzo dell’Arte.
A Roma non è mai mancato alle grandi mostre organizzate dopo gli anni Cinquanta sia al Palazzo delle Esposizioni che alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Da ricordare le varie Quadriennali d’Arte, la “Vitalità del Negativo”, “L’Arte Italiana degli anni ‘60” e, più recentemente, la grande mostra personale “Metacrilati” al Complesso del Vittoriano a Roma.



E’ rappresentato nella Collezione “Artisti Italiani del XX secolo alla Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri.
Le sue opere di pittura e scultura sono conservate nei più prestigiosi Musei, Istituti Bancari, Collezioni private in Italia e all’Estero.
Del suo lavoro e del suo pensiero artistico si sono occupati i più importanti critici d’Arte italiani e stranieri.
Fa parte della Commissione Artistica Permanente presso il Ministero del Tesoro, in seno alla quale ha partecipato alla scelta delle immagini che figurano sull’Euro.




Gli sono stati conferiti importanti premi per la scultura, la pittura, il design e il teatro.
Titolare della cattedra di Decorazione pittorica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha diretto l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. E’ accademico dell’Accademia Medicea delle Arti del Disegno di Firenze e della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca di Roma.
Ha pubblicato, di recente, un libro di saggi brevi dal titolo “Rosso di Cinabro”.


venerdì 3 dicembre 2010

Afro Basaldella_arte_trasalimenti


Afro, fresco d’Accademia e ancora impregnato di riferimenti classici, si muoveva in un contesto di tendenze proprie degli anni ’40, e da queste opere si evince il percorso della sua arte, lo stile e il carattere pittorico che l’hanno poi reso famoso nella storia dell’Arte contemporanea. Molto interessante e di forte impatto emotivo è la presenza dello sviluppo sequenziale delle prove di colore e di stampa, che poi arriveranno a coagularsi nello stadio finale a chiusura della primordiale idea dell’artista.
Afro Basaldella nasce ad Udine nel 1912 e comincia a dipingere fin da bambino, favorito da un ambiente familiare in cui il padre e lo zio sono decoratori ed i fratelli maggiori scultori.




Dopo gli studi artistici frequenta a Roma i giovani pittori della “Scuola Romana” e nel 1937 si reca a Parigi interessandosi particolarmente alla pittura impressionista e cubista. Nel 1952 aderisce al “Gruppo degli Otto”, da cui nasce l’espressione di “pittura astratto-concreta”, sintesi di esperienze cubiste, espressioniste ed astratte. Sul finire degli anni ’60, con le grandi mostre antologiche di Darmstadt, Berlino e Ferrara, si consacra la sua fama di Maestro internazionale. Muore a Zurigo nel 1976.




La mostra di Marina di Ravenna è stata fortemente voluta dalla Capit, l’Associazione per la cultura ed il tempo libero presieduta da Pericle Stoppa.


Curatore: Franco Bertaccini

A Miami Beach Art Basel, meno calore...

MIAMI BEACH - La Folla Che utilizzate per Formare Più di Un'ora prima dell'apertura del "First Choice" Porzione di Art Basel Miami Beach: La finestra di quattro ore 11:00-03:00, Quando solo i Collezionisti d'elite possono entrare e Navigare in Fiera-SE NE SONO andati. SONO andato Troppo Gli speculatori Che prima della Crisi Finanziaria utilizzata per Correre Lungo i corridoi, non appena le porte aperte, al fine di Lavoro delle Nazioni Unite intoppo Che ESSI pensavano di POTER delle Nazioni unire con profitto capovolgere Pochi Mesi Di Più Tardi. Infatti, il Mercoledì Durante "First Choice", Le cose sembravano Tranquilli rispetto Agli Anni prima del 2008. Alcuni descritto La convenzione Sala Gigante venire "vuoto".
Cio non significa Che Venduto Le cose non ha. L'Estrema Cautela e modestia del 2008 e del 2009, l'esitazione di Essere Visto Spesa, NON C'E Più, anche. Paga nel Mondo Finanziario e ruggente torna ai Livelli pre-Crisi , e l'Arte e semper Più Visto venire Sicuro Luogo per parcheggiare Il Denaro, Vieni l'oro...

giovedì 2 dicembre 2010

Alexander Calder_arte_trasalimenti


Alexander Calder e NATO NEL 1898 un Lawnton, PA e morto a New York NEL 1976. Illustre Carriera di Calder attraversato gran Parte del 20 ° Secolo, Egli e lo scultore Più acclamati e influenti del «nostro» tempo. NATO in UNA Famiglia di celebrità, also Più classico Formato artisti, Calder utilizzato il Suo genio Innovativo di Cambiare profondamente il corso dell'arte moderna. SE Ha iniziato con lo Sviluppo delle Nazioni Unite di Nuovo Metodo di scultura: da flessione e Torsione del filo, ha essenzialmente "Disegnato" tridimensionali figura Nello Spazio . Egli e Famoso per l'invenzione del Mobile, la CUI sospensione, spostare Gli Elementi astratti e di Equilibrio NEL change Armonia. Calder SI also dedicò uno ALL'APERTO tariffa scultura su grande scala in UNA LAMIERA di Acciaio imbullonate. Oggi, questi titani Maestosa Grazia Pubbliche Nelle piazze di Città di Tutto Il Mondo.





"Per merito di Calder, l'arte è tornata, nel bel mezzo della frastornante civiltà delle macchine, alle quiete sorgenti di una poetica natura minima, senza che quest'eterna matrice di ispirazione ne fosse per l'ennesima volta inutilmente plagiata. La nuova mimesi è fiorita esile come un verde stelo sul ceppo arroventato dell'era industriale ed è stata il nuovo annuncio esiodeo della magia dell'universo." Giovanni Carandente, uno dei massimi esperti di arte moderna, si è occupato dei maggiori scultori contemporanei. Di Calder ha pubblicato numerosi testi e ne è stato amico per vent'anni, dal 1956 al 1976. Nel 1968 curò la messinscena dello spettacolo Work in Progress al Teatro dell'Opera di Roma, che Calder definì "la mia vita in diciannove minuti". Nel 1983 organizzò a Torino, nel Palazzo a Vela, la più grande retrospettiva dell'artista americano, allestita da Renzo Piano. In questo libro egli aggiorna al 2008 lo stato internazionale degli studi sull'artista.