domenica 10 aprile 2011

"I mille volti di Pinocchio", una mostra dedicata al burattino più famoso del mondo

Pinocchio è l’eroe dei bambini di tutto il mondo, uno dei personaggi più noti e popolari dell’infanzia. “I mille volti di Pinocchio” è il titolo scelto per la mostra di oggetti e bibliografiche legata al celebre personaggio di Collodi che nel periodo delle feste è allestita negli spazi del bel Magazzino del Sale a Cervia, nella Sala Rubicone.

Un omaggio al romanzo di Collodi “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” considerato il capolavoro infantile della letteratura italiana dell’Ottocento, il più amato nel mondo. Ma un omaggio anche al più celebre fra i burattini, che nonostante il passare degli anni, dal lontano 1883, continua a regalare la sua magia di personaggio senza tempo.

La mostra vuole offrire la possibilità a grandi e piccini di riconoscersi e apprezzare oltre che diverse edizioni della storia di Collodi, anche le sue infinite rappresentazioni, dai pupazzi in diversi materiali, alle illustrazioni e ai giocattoli e soprattutto pezzi di legno che per la loro originalitò sono diventati pezzi da collezionismo, una vera gioia per i più piccoli, una mostra unica nel suo genere composta da 1500 pezzi tra pinocchi in legno, libri e oggetti.



Ma Pinocchio è molto di più: maschera scherzosa, figura scaturita da una fantasia geniale, il burattino più famoso del mondo è "condannato" dal suo naso ad essere sincero; curioso, ansioso di scoprire la realtà e di affermarsi nel mondo, vittima dell’abbandono e della ingenuità, colpevole di preferire i piaceri ai doveri. Questa mostra svela una meravigliosa identità e del personaggio coglie la metafora.

Quale migliore location di Cervia, dunque, per ospitare “I mille volti di Pinocchio”, la città dove nel 2000 è stato aperto il Museo dei Burattini e delle Figure realizzato su progetto del Comune di Cervia e di "Arrivano dal mare!", un paradiso per adulti e bambini che conserva burattini padani di fine '800, antichi copioni e attrezzi di scena, fondali dipinti, marionette del XVIII e del XIX secolo, pupi siciliani e teste di legno della metà del secolo scorso, baracche tradizionali con mute di burattini provenienti da diverse aree culturali italiane ed europee.



La mostra è a cura dell'Associazione Sclerosi Multipla e a sostegno delle attività socio-sanitarie dell'Associazione.

Ingresso: offerta libera

Orario: da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00, festivi anche 10.00 - 12.00. Per gruppi o scolaresche che vogliano visitare la mostra fuori orario di apertura: AISM (ore 9.00 - 12.00) tel. 0544 455308.

Ente promotore: Comune di Cervia - Assessorato alla Cultura
Organizzazione: AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla Tel. 0544 455308

Per informazioni turistiche: tel. 0544 993435 www.turismo.comunecervia.it
Per prenotazioni hotel: tel. 0544 72424 www.cerviaturismo.it


Ufficio Stampa Turismo Comune di Cervia:
Annalisa Canali tel. 0544 915262 canalia@comunecervia.it
In collaborazione con Coop Aleph:
Tatiana Tomasetta tel. 338 9179905 tomasetta@coopaleph.it  

sabato 9 aprile 2011

Andrea Carnemolla . Artista

Alcuni artisti attualmente lavorano soltanto all’estero, dopo avere sviluppato una parte del percorso artistico in Abruzzo. Tra questi Andrea Carnemolla, che ha vissuto per anni tra Francavilla e Pescara e da qualche tempo si è stabilito a Creta in Grecia, cominciando così una nuova stagione creativa.
Andrea Carnemolla nacque a Chieti nel luglio del 1939, da più di trent'anni svolge attività artistica, partecipando a numerose rassegne e mostre in Italia e all'estero tra le quali: Arti visive a Roma, Internazionale d'Arte a Basilea, Neue Galerie a Graz, Il luogo di Gauss a Milano e Centro Morandi a Bologna. Ha pubblicato dei libri tra cui "Anamorfosi" e "Gli specchi sincronici". Nel 1983 espose al Centro Pompidou e nel 1993, a Francavilla al Mare, ricevette il Premio Michetti.
Da alcuni anni vive e lavora ad Iraklion, Creta, dove il suo laboratorio "Punto di flesso" costituisce un riferimento nel campo delle attività artistiche e culturali. Tra i suoi allestimenti in Grecia si possono citare: "Il ritorno di Icaro" alla Pinacoteca di Iraklion nel 1997, delle esposizioni presso "Il punto di flesso" di Iraklion nel 1998 e 1999, "Immagini e suoni del Mediterraneo" nell’Isola di Spinalonga nel 2000 e preso il Centro esposizione degli artisti greci ad Atene nel 2001.

venerdì 8 aprile 2011

Nick Georgiou_arte_trasalimenti

In molti, ultimamente, si interrogano sul futuro della carta stampata. Nick Georgiou, artista di New York, ha trovato una soluzione per i suoi vecchi quotidiani: li trasforma in opere d'arte. Le sue istallazioni, fatte di New York Times, Wall Street Journal e Financial times, sono posizionate agli angoli delle strade della Grande mela, prima ancora che nelle gallerie d'arte.


Nick dice che così può "dare una nuova vita al giornale", che si sa, a mezzogiorno è già vecchio. Ecco una selezione delle sue opere.



mercoledì 6 aprile 2011

JULIET 30 YEARS

Mostra indetta dalla Biblioteca Statale di Trieste in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli - Venezia Giulia e con l'Associazione Juliet per celebrare il 30° anniversario della rivista d'arte contemporanea “Juliet Art Magazine”.
La rassegna, a cura di Claudio Barberi, presenta documenti inediti, progetti originali, primi numeri e produzioni extra editoriali, di pittura e di fotografia.

Redattore: IRENE LANZA
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Informazioni Evento:
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Data Inizio:01 aprile 2011
Data Fine: 30 aprile 2011
Costo del biglietto: ingresso gratuito; Per informazioni 040-300725
Luogo: Trieste, Biblioteca Statale di Trieste
Orario: Lun. - Giov. 9.00- 18.30; Ven. - Sab. 9.00 – 13.30; Dom. e festivi chiuso
Telefono: 040 300725
E-mail: bs-ts@beniculturali.it; rv@julietart.net

giovedì 31 marzo 2011

Richard Prince_arte_trasalimenti

Richard Prince è nato nel 1949 nella zona del Canale di Panama e vive e lavora a New York. Estrazione immagini da mass media, della pubblicità e di intrattenimento dal fine degli anni settanta, il principe ha ridefinito il concetto di paternità, proprietà, e l'aura. Applicando la sua comprensione delle operazioni complesse di rappresentazione al fare arte, ha sviluppato una firma unica piena di echi di altre firme che ancora è senza dubbio la sua. Un appassionato collezionista e cronista percettive di sottoculture americane e vernacoli e il loro ruolo nella costruzione dell'identità americana, ha sondato le profondità del razzismo, del sessismo, e psicosi in umore generale; lo status mitico dei cowboys, motociclisti, auto personalizzate e celebrità e, più recentemente, il fascino push-pull di pulp fiction e porno soft, la produzione di tali icone improbabili come i dipinti molto ambita Nurse.





martedì 29 marzo 2011

sabato 26 marzo 2011

INQUADRARE IL MODERNO. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965.

inaugurazione mercoledì 23 marzo 2011 - ore 18.30
apertura al pubblico: 24 marzo - 22 maggio 2011


Nata in collaborazione con il Royal Institute of British Architects (RIBA) di Londra, che nel 2010 ha premiato Zaha Hadid per il MAXXI, il 24 marzo apre al pubblico la mostra INQUADRARE IL MODERNO. Architettura e fotografia in Italia 1926 – 1965, curata da Robert Elwall e Valeria Carullo.
Un viaggio che racconta 40 anni di architettura italiana, attraverso l’evoluzione della visione fotografica: dall’immagine del Lingotto di Torino dei primi anni Venti, icona del Movimento Moderno Italiano, a quella del Palazzo dello sport a Roma di Pier Luigi Nervi, degli anni Sessanta.

Con oltre 100 foto d’epoca provenienti dalle raccolte del RIBA e curata dalla British Architectural Library Photographs Collection, la mostra indaga come la fotografia abbia documentato e influenzato lo sviluppo dell’architettura italiana, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Venti, nel periodo del Movimento Moderno, quando le due discipline attivarono uno scambio reciproco di influenze senza precedenti.
In mostra i lavori di oltre 60 fotografi: da quelli locali per lo più anonimi, ai professionisti specializzati che lavoravano per architetti e riviste, agli stessi architetti che producevano scatti amatoriali, fino ai fotografi stranieri il cui lavoro fu fondamentale per il riconoscimento dell’architettura italiana all’estero.


LA MOSTRA (MAXXI, SALA CARLO SCARPA)
Allestita nella sala Carlo Scarpa, con il coordinamento di Francesca Fabiani, la mostra espone le immagini di una vasta gamma di tipologie di edifici fra cui il Foro Mussolini di Enrico del Debbio, Roma (1929); la Stazione Santa Maria Novella, Firenze (1935) di Giovanni Michelucci le aerorimesse di Pier Luigi Nervi come quella di Orbetello (1940); la Torre Velasca di BBPR, Milano (1957).
Una sezione è dedicata alle fotografie scattate dagli architetti Giovanni Michelucci (1891-1990), Giuseppe Pagano (1890-1945) - influente direttore di Casabella - e Carlo Mollino (1905-1973), certamente da considerare tra gli scatti più innovativi dell’epoca. Grande spontaneità, dinamismo e una più sentita adesione allo stile della Nuova Fotografia, li portano ad esplorare non solo gli edifici ma anche la natura e il patrimonio architettonico italiano.
In mostra i lavori di fotografi specializzati come Mario Crimella e Gino Barsotti, che lavoravano su commissione per architetti e riviste, fotografi stranieri in visita come G.E. Kidder Smith, il cui libro Italy Builds (1955) fu strumentale allo sviluppo di un più ampio riconoscimento dell’architettura italiana all’estero. L’Italia del dopoguerra è presente nelle immagini di Giorgio Casali e Oscar Savio, fotografi ufficiali delle riviste di architettura, che documentano la ricostruzione del Paese e nel lavoro dei
fotografi d’oltremare tra i quali gli architetti inglesi Bryan e Norman Westwood, Hubert de Cronin Hastings che ha evidenziato le virtù dei paesaggi urbani italiani come modello per gli architetti britannici nel suo eccentrico Italian Townscape (1963).

Una sezione specifica illustra il ruolo giocato dalla fotografia, nei libri e nelle riviste come Domus e Casabella, con una straordinaria esplorazione visiva dell’architettura moderna italiana.

Le fotografie in mostra dimostrano come a partire dagli Anni Trenta diventi fondamentale la descrizione dello spazio, la trasparenza e l’esaltazione delle superfici spoglie. Con l’utilizzo di materiali innovativi come l’acciaio, il cemento, il vetro e il cromo, gli architetti moderni offrono ai fotografi nuove possibilità espressive, come nel caso delle immagini notturne, favorite dall’impiego dell’illuminazione artificiale a neon.


“Grazie alla fotografia – afferma Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura – l’architettura italiana è stato oggetto di interesse e di un particolare riconoscimento della critica e del pubblico internazionale. La mostra documenta lo stretto legame e il rapporto vitale, ancora oggi in atto, tra architettura e fotografia, che costituisce infatti uno specifico settore delle collezioni del museo”


orario di apertura: 11.00 – 19.00
giovedì e sabato: 11.00 – 22.00
giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre



Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:




Data Inizio:23 marzo 2011
Data Fine: 22 maggio 2011
Luogo: Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Telefono: 06.399.67.350
E-mail: mailto:info@fondazionemaxxi.it
Sito Web: http://www.fondazionemaxxi.it/

venerdì 25 marzo 2011

Anni Sessanta - Settanta: il corpo come linguaggio

Negli anni della liberazione sessuale e della contestazione, dei grandi concerti di Woodstock e dell'Isola di Wight, del living theatre, del teatro di Grotowsky, dell'Odin Teatret, il mondo dell'arte volge la sua attenzione al tema del corpo. Anche nel campo della fotografia le ricerche sul corpo, spesso di stampo sperimentale, si intensificano. In mostra fotografie di Gabriele Basilico, David Bailey, Gunter Brus, Maurizio Buscarino, Eugenio Carmi, Carla Cerati, Paolo Gioli, Guido Guidi, Les Krims, Paola Mattioli, Floris Neususs, Christian Vogt scelte dalle collezioni del Museo.
Promosso da Museo di Fotografia Contemporanea

Redattore: ELOISA MONTAGNA
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Informazioni Evento:
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Data Inizio:26 marzo 2011
Data Fine: 11 settembre 2011
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Cinisello Balsamo, Museo di Fotografia Contemporanea
Orario: 15.00-19.00 Merc-Ven; 11.00-19.00 Sab-Dom
Telefono: 02 6605661
Fax: 02 6181201
E-mail: info@mufoco.org
Sito Web: http://www.mufoco.org/

giovedì 24 marzo 2011

martedì 22 marzo 2011

Rudolf Stingel_arte_trasalimenti

Rudolf Stingel was born in 1956 in Merano, Italy. Recent solo exhibitions include his mid-career retrospective at the Museum of Contemporary Art, Chicago, 2007 (traveled to the Whitney Museum of American Art, New York) and “LIVE” at the Neue Nationalgalerie, Berlin (2010).

His work has been included in numerous group shows including “Day for Night: Whitney Biennial”, Whitney Museum of American Art, New York (2006); “Life on Mars, 55th Carnegie International”, Carnegie Museum of Art, Pittsburgh, PA (2008) and “Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection”, Punta della Dogana and Palazzo Grassi, Venice (2009).

sabato 19 marzo 2011

James Franco_arte_trasalimenti

James Franco was born in Palo Alto, California in 1978.
 He obtained a BA from the University of California, Los Angeles and an MFA in Creative Writing at Columbia University.

 He is currently enrolled in the Digital Media Department at the Rhode Island School of Design. An acclaimed actor, Franco is also actively engaged in performance art, painting, video, and installation art.
 He has exhibited at the Museum of Contemporary Art, Los Angeles, Clocktower Gallery, New York, and Peres Projects, Berlin.

mercoledì 16 marzo 2011

La Belle Epoque


Oltre 120 opere per una rassegna monografica e tematica al tempo stesso, che presenta 60 capolavori del pittore ferrarese a fianco di 60 opere dei più importanti artisti di fine Ottocento italiano, da De Nittis a Corcos, da Zandomeneghi a Signorini, in grado di ripercorrere l’evoluzione del gusto pittorico che rappresentò quel felice periodo storico conosciuto come Belle Époque.
Sette anni di successi e oltre 600.000 visitatori hanno fatto di Como uno dei centri espositivi più importanti d’Italia. Dopo gli appuntamenti dedicati, tra gli altri, a Miró, Picasso, Magritte, agli Impressionisti, a Klimt e Schiele, e a Rubens, dal 26 marzo al 24 luglio 2011, le sale della settecentesca Villa Olmo si aprono ai capolavori di Giovanni Boldini e ad altri straordinari artisti italiani, da Giuseppe De Nittis, sublime interprete di un’eleganza raffinata e metropolitana, a Federico Zandomeneghi, le cui tensioni introspettive sono vicine all’impressionismo francese, a Vittorio Corcos, che porta sulla tela il magnetismo senza tempo dell’universo femminile.
La mostra, curata da Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como, e da Tiziano Panconi, fra i maggiori esperti della pittura italiana dell’800, è ideata e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia e con il sostegno di Unicredit in qualità di main sponsor.

Se da un lato i 60 capolavori di Giovanni Boldini, come Mademoiselle De Nemidoff (1908), Berthe che legge la dedica su un ventaglio in piedi nel salotto, Nudo di giovane donna semisdraiata (1863), Femme au gants (1888), Ritratto di Emiliana Concha de Ossa (1901), permettono di gettare una luce sull’attività internazionale di uno degli indiscussi protagonisti dell’arte italiana ed europea di fine ‘800-inizi ‘900, dall’altro, le 60 opere dei più importanti artisti di fine Ottocento italiano, consentiranno di ripercorrere, a livello figurativo, l’evoluzione del gusto pittorico che si diffuse in tutta Europa e che rappresentò i cambiamenti di questo nuovo mondo, nei suoi aspetti estetici più peculiari, dall’emancipazione dell’individuo alla crescita della consapevolezza femminile.


Redattore: RENZO DE SIMONE
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Informazioni Evento:
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Data Inizio:26 marzo 2011
Data Fine: 24 luglio 2011
Costo del biglietto: 10,00 euro
Luogo: Como, Villa Olmo
Orario: da martedì a giovedì: 9 -20; da venerdì a domenica: 9 -22 ; lunedì chiuso
Telefono: 031 571979

mercoledì 9 marzo 2011

Alberto Di Fabio_arte_trasalimenti


Gagosian Gallery è lieta di presentare una mostra di dipinti recenti e opere su carta di Alberto Di Fabio. Questa è la sua prima mostra personale di Atene.


lavoro di Di Fabio interseca i mondi dell'arte e della scienza con i temi della biologia, ecologia e natura. Le opere in precedenza in questo gruppo di esplorare le strutture del corpo umano e il cervello. Le immagini sono microscopiche la loro attenzione, il che implica schemi biologici, strutture cellulari, flora, ecosistemi, e la ricerca farmacologica. Di Fabio osserva come la capacità della mente umana di informazioni sembra amplificato a causa dei mezzi crescente delle comunicazioni che saturano la nostra vita quotidiana, e ci invita a riconsiderare il corpo nelle sue funzioni più essenziali - porre domande su scienza ed estetica, vita e arte.


Durante tutta la sua immagini astratte, Di Fabio ha sviluppato e ampliato il suo interesse per il mondo naturale. Egli sovrappone strati di immagini tratte da riferimenti scientifici e medici e li filtra attraverso le proprie riflessioni, ampliando le indicazioni e l'aggiunta di dettagli immaginato. Nel suo ultimo lavoro, indaga l'essere umano fascino perenne del rapporto tra l'arte e il cosmo, affrontando le leggi che regolano il caos nell'universo, come la teoria della relatività e teoria quantistica. In NeuroNE Blue (2.009), egli diagrammi i segnali chimici che vengono trasmessi attraverso le sinapsi per rappresentare il sistema sensoriale umana, mentre alludendo alla cosmologia dei cieli. Di Fabio cita gli antichi filosofi greci Anassimandro, uno dei primi sostenitori della scienza e lo studio delle stelle, pianeti e galassie, e Democrito, che ha inventato una teoria atomica dell'universo, come ispirazioni.


Le sue opere senza titolo su carta continuare la sua dedizione alla forma organica, l'oggetto e di processo. Applicando acrilico su carta cinese, archi luminosi sparare attraverso la pagina mentre i modelli di creare effetti caleidoscopici allover vertiginosa.


Alberto Di Fabio è nato ad Avezzano in 1.966, e ha studiato presso l'Accademia delle Belle Arti, Roma. mostre recenti includono "Cosmospolitan", Almada, Londra e "Elevazioni e permutazioni," Pardes Laboratorio Ricerca Arte Contemporanea, Mirano, Venezia. Nel 2010, Alberto Di Fabio è stato assegnato il "Dante Ruffini eun Maddalena Rettirosso" premio, fondato dal professor astrofisico Remo Ruffini, alla 61 ª Fondazione Michetti per il suo Sinapsi e Galassie pittura (2008).


Di Fabio vive e lavora tra Roma e NewYork





Per informazioni si prega di contattare Christina Papadopoulou a cpapa@gagosian.com O +30.210.36.40.215.


lunedì 7 marzo 2011

Tamara de Lempicka.La regina del moderno

inaugurazione giovedì 10 marzo 2011 dalle ore 18.30 alle ore 20.30


Inizia con la mostra ''Tamara de Lempicka. La regina del moderno'' il nuovo anno espositivo del Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma. Dall'11 marzo al 3 luglio, Tamara de Lempicka l'artista piu' nota e amata del periodo De'co, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta, viene presentata per la prima volta in questa mostra, a cura di Gioia Mori, attraverso un confronto diretto tra le sue opere e quelle dei suoi contemporanei.

Abituata a conversare in lingue diverse, la Lempicka ''parla'' con la stessa disinvoltura un esperanto artistico, mischiando linguaggi figurativi di varie correnti e radici: cubo-futurismo russo e francese, ''ritorno all'ordine'' italiano, ''realismo magico'' tedesco, ''realismo'' polacco. Una babele di elementi rielaborati in modo geniale fino a creare una ''lingua'' nuova, autonoma e individuale, dai caratteri accattivanti.


Pittrice cosmopolita e icona dell’Art déco, Tamara de Lempicka ha creato immagini che sono diventate il simbolo di un’epoca, “i folli” anni Venti e Trenta di cui diventa la più brillante interprete, introducendo nei suoi dipinti i simboli della modernità e rappresentando la donna emancipata, libera, indipendente e trasgressiva.

Considerando la vita come un’opera d’arte e sostenuta da una volontà ferrea di affermazione, Tamara coltiva il suo talento artistico, ma anche costruisce con cura la propria immagine di donna elegante e sofisticata, divenendo presto la protagonista stravagante della mondanità europea.



Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:




Data Inizio:10 marzo 2011
Data Fine: 03 luglio 2011
Luogo: Roma, Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
Orario: Dal Lunedì al Giovedì: 9.30-19.30 Venerdì e Sabato: 9.30-23.30 Domenica: 9.30-20.30

TRASALIMENTI 1998 - 1999 - 2000 - Fondaci di Castelbasso



arte trasalimenti ideato e curato da gabriele di pietro.